“Esselunga: gli anni di Giuseppe Caprotti e dei nuovi progetti”
Di Andrea Meneghini e Giuseppe Di Napoli. A proposito di Non food, superstore, Esselunga Bio, Fidaty e Esselunga a casa
Di Andrea Meneghini e Giuseppe Di Napoli. A proposito di Non food, superstore, Esselunga Bio, Fidaty e Esselunga a casa
“Non si può predicare bene e razzolare male..la condanna .. proviene dalla stessa persona che estromette il figlio Giuseppe che in maniera conclamata ed indiscutibile ha contribuito ad innovare e fare competere l’azienda di famiglia…”
Oltre a questi capisaldi altri furono portati dal figlio Giuseppe (No Food, profittabilità dei prodotti, alcuni bastioni merceologici ad alta profittabilità, etc.) all’avanguardia allora e che continuano ad essere tali. Andrea Meneghini
ho letto con immenso piacere le lettere scritte da ex colleghi Esselunga…non posso che condividere i loro pensieri ma soprattutto la grande stima che nutrono per lei
“all’epoca in cui c’era lei a dirigerla, l’area commerciale veniva gestita secondo criteri molto più precisi e puntuali, con un grado di coinvolgimento e di motivazione molto più elevato,con un livello di professionalità nella misurazione, nella lettura e nel commento dei diversi fenomeni assolutamente superiore a quello attuale”
” Che i vostri talenti (la visione del padre e il genio commerciale del figlio) non abbiano continuato a lavorare assieme è stato un lutto per l’azienda e in ultimo per il mercato…”. Di Matteo Cimenti, a cura di Giuseppe Caprotti
“ho conosciuto un grande uomo”. Di Silvia Bergamo. a cura di Giuseppe Caprotti
“A Lei e al dottor Fossati dobbiamo la Scuola di Formazione..” Di Maurizio Santini. A cura di Giuseppe Caprotti
“Giuseppe Caprotti, forte di un patrimonio saldo di capacità manageriali e gestionali comprovate dalle tante iniziative (Fidelity e altre)”
“Il biologico che arrivò – con i prodotti a lotta integrata- a fatturare 598 miliardi nel 2003 (il 10% di tutto l’alimentare)”
“Quelle intuizioni imprenditoriali che vanno sotto il termine visione.. che ha dimostrato di avere”
“Rimaniamo legati dalla passione per la Sua (per noi è ancora così) azienda”. Di Roberta Viviani. A cura di Giuseppe Caprotti