Le ossa dei Caprotti : cosa ne pensa Patrizia
Complimenti per il suo libro di facile lettura e coinvolgente
Complimenti per il suo libro di facile lettura e coinvolgente
Il finale mi ha molto colpito. Molto… Nonostante tutto gli hai voluto molto bene
” mi sono commossa. Le auguro tanta serenità” … “anche a me sono scese le lacrime”
L’ho trovato epico, struggente, straziante, illuminante, a tratti perfino divertente
Tanti sbagli ma ricordo che avevo promesso di salvaguardare Esselunga e ho mantenuto questa promessa, fatta alla lettura del testamento di mio padre
In questa intervista nel programma “Amici e Nemici”, condotto da Lucia Annunziata e Daniele Bellasio, parlo del mio libro “Le…
il dottor Melesi ha capito : questo libro tratta di storia. Ma è soprattutto cronaca di dolore ed occasioni mancate
Se autore ed editore di cotanto libro hanno investito tutti questi quattrini per promuoverlo su così larga scala, a prescindere dalle materiali possibilità di un possidente con un cognome del genere, i suoi contenuti devono essere gioco forza interessanti e, in ogni caso, dev’esserci la precisa volontà di rendere noto qualcosa di veramente inedito e forse scottante, non certo la necessità di guadagnare dai proventi delle vendite.
Giuseppe Caprotti parla del suo libro alla Feltrinelli: Firenze e Esselunga, un legame che inizia nel 1961 quando l’azienda esce per la prima volta dai confini lombardi per aprire un supermercato nel capoluogo toscano, in via Milanesi. E dove poi all’inizio degli anni Novanta nascerà il primo superstore a Novoli.
“Le ossa dei Caprotti” (Feltrinelli) è un libro avvincente come un romanzo che racconta la storia della catena più antica d’Italia
Nel 2019 ho incontrato Marco Brunelli, primo presidente della Supermarkets italiani (poi Esselunga) e alla domanda su come era nata l’azienda lui ha risposto facendo il nome di James Hugh Angleton, collaboratore dell’Oss, i servizi segreti americani, futura Cia. Brunelli stesso lo incontrò nel 1955 favorendo il successivo sbarco in Italia della Ibec, multinazionale che faceva capo a Nelson Rockfeller.
Nel libro “Le ossa dei Caprotti” un racconto inedito del padre Bernardo