Immergersi nella storia della propria famiglia è come aprire un libro che non finisce mai: affascina, trasforma, dona consapevolezza. L’ho vissuto mentre scrivevo “Le ossa dei Caprotti”, nel 2023, scoprendo che la memoria familiare non è mai un racconto chiuso, ma un filo che continua a intrecciarsi con il presente ogni volta che si sceglie di scavare più a fondo.
Così, seguendo le tracce degli antenati di mia nonna materna, Marianne Maire Caprotti, francese originaria dell’Alsazia, mi sono lasciato guidare dalle storie dei Maire, dei Kampmann, dei Kœchlin. Ogni ramo aggiunge una sfumatura nuova all’identità, ogni nome custodisce un frammento di vita che apre prospettive inaspettate. È un viaggio che non smette di sorprendermi, perché nel ricostruire il passato si impara, in realtà, a leggere meglio se stessi.
La famiglia Koechlin è originaria della Svizzera tedesca; uno dei suoi rami si stabilisce nel XVII secolo a Mulhouse, in Alsazia, dove crea un’industria tessile che sarà assai nota. Molti Koechlin diventeranno personaggi noti, se non famosi, dando il loro contributo praticamente in ogni campo del sapere e dell’industria. La famiglia conta, finora, ventiquattro membri insigniti della Legion d’Onore, la più alta e importante onoreficenza dello Stato francese. Tra di loro anche Daniel Koechlin-Schouch (1785–1871), che la ricevette per le sue ricerche nel campo tessile e nonno di Climène Koechlin (1849-1920), la nonna di mia nonna Marianne, quindi la mia trisnonna.
L’Ordine nazionale della Legion d’Onore è la più alta onorificenza francese, istituita da Napoleone Bonaparte nel 1802, che premia meriti eccezionali in tutti i settori di attività sia civili sia militari, la prima onorificenza a non distinguere tra nobiltà, censo o religione, basandosi esclusivamente sul merito individuale. È conferita a cittadini francesi e stranieri che si sono distinti per il loro servizio alla nazione, ed è un onore che i Francesi sentono e valutano molto, come si evince dalle parole del generale François Lecointre, Gran Cancelliere della Legion d’onore: “Chi viene decorato è preso ad esempio e funge da ispirazione per i contemporanei e le generazioni future, poiché l’onorificenza non si limita a mettere in risalto i meriti passati, obbliga tanto quanto ricompensa, spingendo ogni destinatario a dimostrarsi degno dell’onore conferitogli, impegnandosi ulteriormente nei confronti della Francia e dei suoi cittadini. Si creano così legami di stima che a volte travalicano i confini, poiché le nostre onorificenze nazionali mirano anche a riconoscere coloro che rendono servizio al nostro Paese. In questa comunità di valori, l’onore detta un’etica di condotta basata sul rispetto di sé e sulla considerazione per gli altri.”.
Fra i Koechlin che hanno ricevuto l’alta onoreficenza, oltre a personaggi quali Maurice Koechlin, progettista della Tour Eiffel e della Statua della Libertà, troviamo, come detto, il trisavolo Daniel Koechlin-Schouch (1785–1871), e Horace Koechlin (1839-1898), nipote di Daniel e fratello della trisnonna Climène.
Bibliografia:
Grande Chancellerie de la Légion d’Honneur, discorso del generale François Lecointre, Gran Cancelliere della Legion d’onore.
«Legion d’onore», voce in «Wikipedia, l’enciclopedia libera”.
«Famille Koechlin», article de «Wikipédia. L’encyclopédie libre».
LA TOUR EIFFEL (sito ufficiale), “Maurice Koechlin, The Engineer Without Whom the Tower Would Not Exist”, Article in “History and Culture”, Thursday 5 May 2022, Modified the 05/05/22.
KOECHLIN, Maurice, Article From “Wikipedia, the free encyclopedia”.
Maurice Koechlin, scheda sul sito della famiglia Koechlin, Koechlin.Net.
Statue of Liberty, Article from “Wikipedia, the free encyclopedia”.
KOECHLIN, Charles, scheda in „Treccani. Enciclopedia online”.

