Italia: dal pacifismo anti Nato all’attivismo pro- Putin

In risposta alla decisione sovietica di installare i missili SS-20, la NATO adottò la “doppia decisione”: posizionare i missili in Europa e contestualmente negoziare il disarmo con l’URSS.  L’installazione dei missili Cruise generò un grande movimento pacifista. Cattolico e di sinistra. Oggi i suoi eredi lavorano per “la pace” che, nella loro testa, significa che l’Ucraina non deve essere sostenuta

King Kullen : i perchè del primo supermercato USA all’origine della distribuzione mondiale

I distributori italiani, francesi e inglesi si sono ispirati e hanno preso lezioni dagli americani . E la catena del primo supermercato aperto quasi 100 anni fa è ancora in mano alla famiglia : a giugno King Kullen ha nominato il primo presidente femminile, Tracey Cullen, pronipote del fondatore

La Manifattura Caprotti: i tessuti erano storie, antesignane del marketing

La Manifattura Caprotti di Albiate fu per oltre un secolo un luogo di lavoro, identità e memoria. Il suo marchio, la capra, e i nomi dei tessuti evocavano forza e prestigio: Leone, Vittoria, Cleopatra. Altri legavano il prodotto all’identità geografica italiana, come Calabria e Tevere. Altri ancora, come Jolanda e Marina, seguivano la moda del tempo, o l’attualità, come Tosca, legata all’opera di Puccini.

Gianni Albertini e l’impresa impossibile

Il viaggio sul pack rimanda al valore dell’impresa, all’importanza dell’aiuto che un uomo può dare ad altri uomini. È un inno alla speranza che non deve morire. Albertini nella vita farà altro. Il lavoro e la passione per il golf lo assorbiranno completamente. Di quell’avventura poca enfasi. Se ci pensa, piange.Oggi che tutto è spettacolo, apparenza, narcisismi, egoismi, una bolla virtuale in cui il falso si confonde con il vero, quel viaggio non è una testimonianza solo di coraggio, è un’avventura spinta anche da un dovere morale. Ad Albertini bastava sapere di aver fatto quel che era giusto fare. Non per dovere, ma perché era giusto farlo. Un insegnamento universale.

La Manifattura Caprotti e il cooperativismo “bianco”

Nel primo dopoguerra (1919-1921) Bernardo. padre del nonno Peppino, fonda con Galeazzo Viganò ed alcuni tecnici e operai delle rispettive fabbriche la “Società Mutua Cooperativa di Consumo”, per calmierare i prezzi dei generi di prima necessità In seguito, anche se le lotte sindacali si affermano pure alla Caprotti, come in tutte le fabbriche, tuttavia la matrice cattolica e fortemente attaccata alle tradizioni rimane.

I Caprotti : dal tessile – con la Manifattura – all’Esselunga

La storia dei Caprotti inizia con Antonio del fu Giovanni Battista (1685). Le origini della famiglia con l’agricoltura e il tessile, fino al 2009 quando, anche a causa del forte calo di ordini, i vertici aziendali decidono la chiusura della Manifattura dopo oltre 179 anni di attività. Nel frattempo i Caprotti, nel 1957, hanno avuto modo di partecipare alla fondazione dell’Esselunga