Nel libro “Le ossa dei Caprotti”, la memoria familiare emerge come un filo che attraversa le generazioni, senza mai esaurirsi. È proprio seguendo questo filo che, accanto alla storia dei Caprotti, riaffiorano le radici dei Maire, dei Mallarmé, dei Kampmann e dei Koechlin, legate a mia nonna Marianne Maire Caprotti, francese d’Alsazia. Queste pagine ne custodiscono il ricordo.

 

La nonna Marianne diceva che “la sua famiglia, i Maire, sono legati da vincoli di parentela a Stéphane Mallarmé ed esibisce una ‘chevalière’, l’anello nobiliare che alcuni portano ancora oggi al mignolo (…). Sostiene che lo stemma sia quello del celebre poeta simbolista (…)” (CAPROTTI, “Le ossa”, p. 78). Lo sostiene anche lo zio Claudio Caprotti, ultimo fratello di mio padre Bernardo.

È una storia familiare che ho sempre sentito. Ed effettivamente la nonna ha fra i suoi parenti dei Mallarmé, i figli di dell’avvocato Victor Eugène e di Frédérique Wilhelmine Graeff, da Strasburgo: Charles Alfred, nato nel 1842, Victor Eugène, nato l’anno successivo, e Anna Lucie, nata nel 1848, la quale, sposatasi con Alfred Léon Kampmann, ha undici figli, tra i quali la bisnonna Fernande, madre appunto della nonna Marianne.

Il fratello primogenito di Fernande, Charles Alfred, non ha a che fare con la poesia, ma diventa comunque una gloria di famiglia quale viceammiraglio di Francia.

Nel 1859, a 17 anni, entra nella Marina militare, poi s’imbarca su diverse navi, gira per gli oceani e partecipa a diverse campagne, tra cui quella del Messico (1861-1867). Passa la vita su navi corazzate e cannoniere, prende parte alla campagna per la conquista della Tunisia (1881) e a diverse attività navali in Indocina nel corso della guerra del Tonchino (1884-1885), partecipando al blocco di Formosa (1884).

Dalla metà degli anni Ottanta, la sua carriera decolla. Oltre a essere ufficiale comandante sulle navi inizia a venire destinato a comandi terrestri man mano che avanza di grado: nel maggio 1887 è nominato capo di stato maggiore della prefettura marittima di Lorient, in Bretagna, e, nel febbraio 1888, maggiore generale della marina a Brest, nel Finistère bretone; nell’aprile 1890 viene trasferito nelle stesse funzioni a Cherbourg, il grande porto normanno sulla Manica. Nel 1898 arriva la nomina a contrammiraglio; fino al luglio 1899, esercita le funzioni di sottocapo di stato maggiore generale e riceve in agosto il comando della divisione della guardia costiera del Mediterraneo. Nel settembre 1901 comanda la Scuola superiore della Marina, viene nominato viceammiraglio nell’aprile 1903 ed è prefetto marittimo di Brest dall’ottobre 1903 al marzo 1905. Ricco di onori e decorazioni, si ritira dal servizio attivo nel 1907. Forse continua a esercitare il suo talento di pianista per cui è giustamente famoso, e che corre nelle vene di molti famigliari (il pronipote Pierre Maire, fratello della nonna Marianne, sarà anch’egli pianista di fama, concertista e professore di piano all’École normale de Paris Alfred Cortot e nella sua città natale di Épinal).

Charles Alfred muore ottantenne a Parigi il 26 marzo 1923, e gli vengono tributati tutti gli onori: la salma esposta al Louvre, nella sala Regina Anna, e un funerale con un lungo corteggio di personalità lo accompagna alla sepoltura nel cimitero di Bagneux. La famiglia conserverà di lui un orgoglioso ricordo.

L’Ammiraglio Mallarmé è dunque un prozio della nonna, ed è forse per questo che nell’archivio di mio zio Claudio sono presenti cimeli dell’ammiraglio: sue foto da bambino e da ragazzo, appuntate con precisione dalla nonna Marianne, le sue decorazioni, come la Legion d’Onore e l’Ordine del Sol Levante di Seconda Classe conferito il 21 gennaio 1902 dall’imperatore del Giappone, Mutsu-Hito, al contrammiraglio Mallarmé comandante della Divisione dei Guardacoste corazzati.

 

Fonti:
Firenze, Archivio di Claudio Caprotti.

Bibliografia:
“Charles Alfred MALLARMÉ Le Vice-Amiral”, scheda e albero genealogico sul sito di Geneanet.
«Charles-Alfred Mallarmé», article dans «Wikipédia, l’encylopédie libre».
«Parcours de vie dans la Royale – Officiers et anciens élèves – Charles Alfred MALLARMÉ (1842 – 1923)».
G. CAPROTTI, “Le ossa dei Caprotti. Una storia italiana”, Milano 2024/3.

cop
Spunto dal libro: "Le ossa dei Caprotti" Tra Garibaldi, la Cia ed Esselunga, il racconto ben documentato della famiglia che ha rivoluzionato per sempre le abitudini degli italiani.
Leggi tutti