E facendo commercio si muove in un contesto internazionale sempre più competitivo e sempre meno europeo, con la nascita di nuove aree produttive come il nord Africa che rappresentano il futuro produttivo.
L’assemblea di APO Catania, il 13 giugno scorso, è stata l’occasione per approfondire i temi di mercato: “… la Sicilia, e l’Etna in particolare, ha la fortuna di produrre oli con un fruttato suadente e piacevole. Poi già moltissime persone scelgono la Sicilia, vengono per turismo, per conoscerne luoghi e cultura, anche gastronomica. Sono consumatori già naturalmente disposti a valorizzare un territorio che amano.” ha spiegato il direttore di Teatro Naturale, Alberto Grimelli.
Quindi le leve per l’olivicoltura di qualità ad alto valore aggiunto come quella siciliana sono edonismo, esperienza e sostenibilità, unitamente alle riconosciute proprietà legate al benessere dell’extravergine di eccellenza. Bisogna percorrere il sentiero della valorizzazione, anche attraverso strumenti disponibili come Dop e Igp.
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