Nel libro “Le ossa dei Caprotti”, la memoria familiare emerge come un filo che attraversa le generazioni, senza mai esaurirsi. È proprio seguendo questo filo che, accanto alla storia dei Caprotti, riaffiorano le radici dei Maire, dei Mallarmé, dei Kampmann e dei Koechlin, legate a mia nonna Marianne Maire Caprotti, francese d’Alsazia. Queste pagine ne custodiscono il ricordo.

La famiglia Koechlin è originaria della Svizzera tedesca; uno dei suoi rami si stabilisce nel XVII secolo a Mulhouse, in Alsazia. Nel 1746, Samuel Koechlin (1719-1776) si associa ad altri due industriali e fonda la prima manifattura di stampa su tessuti di cotone, le cosiddette “tele indiane”. Dal XIX secolo, la fabbrica tessile contribuisce alla prosperità economica e all’influenza politica della città. Oltre a numerosi industriali e chimici rinomati, fanno parte della famiglia cinque deputati all’Assemblea nazionale e quattro sindaci di Mulhouse. Conta, finora, ventiquattro membri della Legion d’Onore, la più alta e importante onoreficenza dello Stato francese.

A un ramo dei Koechlin discendenti da Samuel appartiene Climène Koechlin, la nonna di mia nonna Marianne, quindi la mia trisnonna.

Grazie alle fotografie conservate nell’archivio di mio zio Claudio Caprotti, ultimo dei fratelli di mio padre Bernardo, Climène ci viene incontro in tutte le età della sua vita, da ragazza ad anziana ed elegante signora ammantata di pizzi e rouches. Discende da Jean Koechlin (1746-1836) e Climène Dollfus (1753-1828), che generano venti figli, i quali danno origine a un vero e proprio clan numerosissimo, ramificato e ricco di personaggi da noti a celebri. Da Jean viene quella che lo zio Claudio ancora recita come una filastrocca di famiglia, trasmessa nei secoli parola per parola: “«Ma fille, va dire à ta fille, que la fille de sa fille pleure» (“Figlia mia, va’ a dire a tua figlia che la figlia di sua figlia sta piangendo”). In realtà è una frase divenuta famosa nella stirpe perché celebrativa della stupefacente età raggiunta dal patriarca, morto talmente vecchio da aver potuto vedere tre generazioni di nipoti, l’ultima – la bimba che piange -, nata nel 1832, quando ha 86 anni.

La trisnonna Climène è figlia di Jules Camille (1811-1890), chimico come suo padre Daniel Koechlin-Schouch (1785–1871, insignito della Legion d’onore per le sue ricerche nel campo tessile). Al contrario degli altri membri maschi della sua famiglia, all’epoca tendenzialmente stanziali a Mulhouse, Camille fa valere i suoi talenti dal 1837 al 1852 da Glasgow a Mosca. In Russia nascono quattro dei suoi undici figli, tra i quali Climène, l’11 agosto 1849. A Glasgow nasce Horace (1839-1898), terzo grande chimico della linea e altrettanto nomade come suo padre. (Stoskopf. «La face cachée”, p. 2). Lo zio conserva anche una foto del prozio Horace, anch’egli insignito della Legion d’onore come il nonno.

Il 18 settembre 1869, ventenne, Climène sposa Pierre Maire, negoziante di Mulhouse, e lo segue a Épinal quando questi sceglie la parte francese dopo l’annessione dell’Alsazia da parte della Germania vittoriosa nella guerra franco-prussiana (1870-1871). Il primogenito, il mio bisnonno Georges, nasce al di là dei Vosgi nemmeno un anno dopo le nozze, il 7 luglio 1870. Seguiranno altri due figli, Jeanne, il 7 dicembre 1873, e Louis, il 10 febbraio 1876. Morto il marito nel 1898, Climène torna a Mulhouse e lì muore il 9 ottobre 1920.

 

Come già accennato, la famiglia Koechlin, alsaziana con suo centro principale a Mulhouse, ha svolto un ruolo significativo nella storia francese: 24 Legion d’onore conferite ad altrettanti membri lo dimostrano. Vale quindi la pena spendere qualche parola su di loro.

Per limitarsi ad alcune delle numerose personalità che si sono distinte dalla fine del XIX secolo, si possono citare:

 

René Koechlin (1866-1951), che ha concepito il progetto del grande canale d’Alsazia e delle sue dighe idroelettriche;

Maurice Koechlin, fratello di René (1856-1946), ingegnere strutturale di grandissimo talento, che assunto nel 1879 dall’impresa di Gustave Eiffel ha un ruolo chiave nella progettazione della Torre Eiffel. Gustave Eiffel è coinvolto anche nella costruzione della Statua della Libertà nel 1880, ed è sempre Maurice il progettista strutturale dello scheletro.

Paul Koechlin (1881-1916), pioniere dell’industria aeronautica e pilota della Grande Guerra, durante la quale muore in combattimento.

Rodolphe Koechlin (1778-1855), pittore botanico.

Florence Koechlin (1857-1896), quotata pittrice di genere e scultrice, Daniel Koechlin (1845-1914) e Alfred Koechlin (1845-1878) anch’essi pittori.

Raymond Koechlin (1860-1931), storico dell’arte medievale, collezionista, presidente-fondatore della Société des amis du Louvre.

Charles Koechlin (1867-1950), importante teorico della musica e compositore del XX secolo, tra i fondatori della Société musicale indépendante nel 1909 a Parigi insieme a Maurice Ravel, Gabriel Fauré e Florent Schmitt, allo scopo di promuovere la musica contemporanea.

 

Insomma, direttamente o indirettamente, la famiglia Koechlin è legata alla storia di Francia praticamente in tutte le sue forme; per concludere con un’ultima, “fragrante” citazione, la figlia di una Koechlin, Andrée Isabelle Suzanne Bouffet (1884-1965) sposa Jacques Guerlain (1874-1963), nipote del fondatore della Maison Guerlain e suo capo profumiere dal 1890 al 1955. Le riunioni di famiglia dovevano – e devono ancora – essere molto intense!

 

Fonti:
Firenze, Archivio di Claudio Caprotti, Archivio fotografico.
Climène Sylvanie Marie Octavie Françoise KOECHLIN, Arbre Généalogique Familial par D.Pradier001, voce in «Filæ. Registre des naissances en France – Etat civil à partir de 1529».

Bibliografia:
«Famille Koechlin», article de «Wikipédia. L’encyclopédie libre».
Association du Musée des familles Dollfus, Mieg et Kœchlin, «LES KŒCHLIN DE L’ALIGNEMENT N° 2 au cimetière protestant de Mulhouse. Pour faire connaître les vies des membres de cette famille ainsi réunis et honorer leur mémoire», 2024.
Nicolas Stoskopf. «La face cachée de la famille Koechlin. Annuaire historique de Mulhouse», 2023, 34, p. 53-61. ffhalshs-04392808f.
«Tableaux généalogiques de la famille Koechlin, 1460-1914» / [Jean et René Koechlin] ; [publié par Georges Koechlin], Ernest Meininger (Mulhouse), 1914, tavole 114 e 307.
LA TOUR EIFFEL (sito ufficiale), “Maurice Koechlin, The Engineer Without Whom the Tower Would Not Exist”, Article in “History and Culture”, Thursday 5 May 2022, Modified the 05/05/22.
KOECHLIN, Maurice, Article From “Wikipedia, the free encyclopedia”.
Maurice Koechlin, scheda sul sito della famiglia Koechlin, Koechlin.Net.
Statue of Liberty, Article from “Wikipedia, the free encyclopedia”.
KOECHLIN, Charles, scheda in „Treccani. Enciclopedia online”.

cop
Spunto dal libro: "Le ossa dei Caprotti" Tra Garibaldi, la Cia ed Esselunga, il racconto ben documentato della famiglia che ha rivoluzionato per sempre le abitudini degli italiani.
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