Pierre Georges nasce a Épinal il 30 settembre 1899 da Georges, “impiegato di commercio”, e da Fernande Kampmann; ha due sorelle minori, Juliette, detta Yette (1900-1975), e Marianne (1906-1983), mia nonna paterna. Nel 1924 sposa a Parigi Simone Klugshertz.

La vena artistica della sua famiglia scorre molto forte nelle vene di Pierre, facendone un grande talento pianistico noto alle cronache a partire dagli anni Venti. Professore di pianoforte, tiene numerosi concerti per la radio con artisti molto noti, il compositore svizzero Arthur Honegger, il musicista belga e compositore Arthur Hoérée e sua moglie, il soprano Régine de Lormoy, famosa nei teatri degli anni Trenta. Il loro trio si merita addirittura un elegante servizio fotografico parigino in bianco e nero.

Pierre dirige la prestigiosa École normale de musique de Paris Alfred Cortot fino al 1954, dove è anche professore di pianoforte. Contemporaneamente non cessa di occuparsi della sua città natale, Épinal, nella regione dei Vosgi, Grand Est. Già a partire dagli anni Venti, nell’intento di promuovere la musica classica, si riunisce con altri melomani spinalini tenendo dei “Concerts Classiques” che nel 1946, appena ci si riesce a riprendere in po’ dalla guerra, si trasformano ufficialmente nell’ “Association des concertes classiques d’Épinal” (ancor oggi esistente e operante con successo), di cui Maire è il primo vicepresidente e segretario e poi, deceduto il presidente Robert Chevalier nel giugno 1955, il successore nella carica fino alla sua morte, pochi mesi dopo. La musica classica ha molti appassionati a Épinal, e nel 1952 apre le porte l’ “École Municipale de Musique d’Épinal” (oggi Conservatoire Gautier-d’Épinal), sempre con a capo Pierre Maire, che anche qui oltre a essere il direttore insegna pianoforte fino alla sua scomparsa.

La tragedia, infatti, è dietro l’angolo, e viene così descritta nelle note per il sessantesimo anniversario dell’Associazione dei concerti di Épinal: “Stremato dalle sue molteplici attività di insegnante di pianoforte, di concertista e di direttore della Scuola di musica in pieno sviluppo, Pierre MAIRE muore tragicamente il 25 gennaio 1956. Il sindaco Henry NAJEAN gli rende omaggio a mezzo stampa e, ufficialmente, al cimitero, in termini eloquenti degni di un André MALRAUX” (P.J., «Soixante ans au service de la musique. La saison 1955-1956»).

Lo zio Claudio Caprotti, ultimo fratello di mio padre Bernardo, parla ancora con sofferenza della morte di Pierre, che s’impicca nel giardino della casa dei genitori a Épinal. Nel suo racconto lo zio è sconvolto non a causa della fatica fisica e mentale – o non solo -, ma di una malattia reumatica che gli sta deformando le mani, rendendogli estremamente doloroso suonare ancora. A quanto sembra è la moglie Simone a trovarlo, donna bellissima, affascinante e dal carattere di roccia, che oltre a non andare a pezzi lei stessa non lo permette al resto della famiglia. La nonna Marianne è devastata, corre subito in Francia, ed è mio padre ad accompagnarla fino a Épinal.

Pierre Maire non aveva che 57 anni.

La foto in copertina è stata scattata ad Epinal

 

Fonti:
«MAIRE, Pierre Georges», voce in «Filæ. Registre des naissances en France – Etat civil à partir de 1529».
Albiate (MB), Villa San Valerio, Archivi di Villa San Valerio, Archivio della Manifattura Caprotti, Corrispondenza di Marianne Maire Caprotti, 1974.
Firenze, Archivio di Claudio Caprotti, Archivio fotografico.

Bibliografia:
Association des concertes classiques d’Épinal, P.J., «Soixante ans au service de la musique. La saison 1955-1956».
Conservatoire Gautier- d’Épinal, «Projet d’Établissement 2018-2023. RAPPEL HISTORIQUE».

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Spunto dal libro: "Le ossa dei Caprotti" Tra Garibaldi, la Cia ed Esselunga, il racconto ben documentato della famiglia che ha rivoluzionato per sempre le abitudini degli italiani.
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