I dati del primo trimestre nero per il vino italiano evidenziano un calo a valore del 13,3%. Secondo i dati dell’Osservatorio Federvini-Nomisma, presentati a Palazzo Alteri di Roma il 10 giugno, nel corso dell’assemblea generale dell’associazione, la brusca frenata dell’export sembra riguardare tutti i grandi Paesi produttori di vino.
Il motivo è la contrazione generalizzata delle importazioni a valore registrata sui 12 principali mercati di riferimento (-17,1%). Il calo massimo riguarda gli Stati Uniti, che registrano addirittura il -38,9% di valore delle importazioni rispetto allo stesso trimestre del 2025, seguito da Cina (-10,6%) e Canada (-10,5%).

