I Caprotti e la famiglia: Prima Comunione di Benedetta e Giuseppe Caprotti, maggio 1970

Come accade per ogni evento del genere, la foto di famiglia al termine della cerimonia era d’obbligo, e nell’obbiettivo rientrano due gruppi familiari “allargati” (Caprotti, Venosta, Austoni, Rivolta), con molti dei protagonisti della mia vita, dalla nonna Marianne alla zia Lu con le sue sorelle, da mia madre all’estrema sinistra della foto allo zio Guido all’estrema destra, tutti concretizzati dall’obbiettivo di mio padre Bernardo.

Caccia alle uova di Pasqua in casa Caprotti, 1964

Per noi, bambini con sangue e abitudini d’Oltralpe, la caccia alle uova di Pasqua tra prati ed alberi è sempre stata un’abitudine. Con le mamme e i cugini ci sparpagliavamo per la campagna, ben vestiti e le bimbe col cappellino; seguiva la foto di rito, come questa, piena della tenerezza dei ricordi, perfetta per augurare una Pasqua serena a tutti.

Due stonature nelle vicende dei Caprotti : Januaria Piromallo, marchesa dei duchi etc., e Maria Cristina Busi Ferruzzi, “principessa della Coca – Cola”

Le vicenda di Maria Busi Ferruzzi è riportata nel libro “Le ossa dei Caprotti” perchè esemplificativa di come un fornitore possa diventare un servo. Su Januaria Piromallo, marchesa Capece Piscinelli di Montebello dei duchi di Capracotta ho invece steso un velo pietoso

Giorgina Venosta sfila per Emilio Pucci

"Giorgina non ha denaro, e deve vivere. Bellissima e di figura elegante, non poteva non essere notata: e una vecchia, scolorita pagina di giornale ancora del 1964 ce la mostra, a piena pagina, quale mannequin (si definivano così allora, con un eloquente francesismo, le modelle da passerella). Indossa un abito che s’indovina ricco e splendente, e chi finisce di “addobbarla” è il marchese Emilio Pucci, uno dei fondatori della moda “made in Italy” e genio assoluto della creatività, che certo non sceglieva le sue modelle a caso".