Il decreto arriva dopo una lunga fase di attesa [ e di opposizione del ministero e di Coldiretti ] da parte del comparto vitivinicolo e delle associazioni di settore. Negli ultimi mesi il tema del vino dealcolato è rimasto sospeso in un vuoto normativo che ha rallentato investimenti, sperimentazioni e pianificazione industriale, nonostante la normativa europea fosse già attiva.
Le associazioni di categoria avevano sollecitato più volte un intervento che chiarisse soprattutto gli aspetti fiscali e autorizzativi, considerati l’ostacolo principale alla piena operatività del segmento in Italia. La mancanza di un quadro sulle accise e sulla gestione dei depositi fiscali aveva infatti creato incertezza giuridica per i produttori interessati a sviluppare linee di vino dealcolato o parzialmente dealcolato.
Con la firma del decreto, viene ora stabilito il perimetro normativo entro cui il settore potrà muoversi, almeno per quanto riguarda il trattamento fiscale, le autorizzazioni e le modalità operative legate alla produzione e alla conservazione.
Il decreto è stato firmato dal ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida (sotto con Cesare Prandini, presidente Coldiretti)

