Luigi Rubinelli scrive : “In Pam c’è l’ossessione del confronto con il discount. Lo si vede bene nelle varianti di comunicazione di prezzo. Troppo ripetute”
Io aggiungo che questa fissazione c’era già anni fa, vedi la prima immagine sotto che è del 2021. La seconda foto sotto è del 2026 ed è di Alimentando: l’ho inserita per far capire che slogan e colori sono sempre gli stessi.
Da notare che nel 2024 la crescita del gruppo è stata inferiore a quella dell’inflazione ma soprattutto che Pam, lo stesso anno, NON si è classificata tra le catene più convenienti d’Italia.
Se Pam vuole misurarsi contro i discount, invece di fare comunicazione generica inutile, perchè non fa pubblicità comparativa contro i discount, come – ad esempio – Leclerc contro Lidl, in Francia?



