Una gita di famiglia in Svizzera nel primo dopoguerra, genitori, figli e un amico di un figlio, ormai di famiglia anche lui. Nello stesso punto, due fotografie: una di Guido Caprotti, sulla sinistra, e dell’amico di sempre Marco Brunelli, sulla destra, tutt’e due giovanissimi, tutt’e due rilassati sotto l’obiettivo, quasi sicuramente, del fratello maggiore di Guido, Bernardo, mio futuro padre. Viene fotografato anche il resto dei gitanti, i genitori di Guido, Marianne Maire e Peppino Caprotti, e fra loro Claudio, ultimo dei fratelli, che non doveva avere più di una dozzina d’anni. Dovremmo quindi trovarci nel primo Dopoguerra, attorno al 1946: lo zio Guido ha 17 anni, Marco Brunelli, 19. Un’amicizia stretta, complice, ricca d’interessi e affiatamento, e molto giovane, nata ancora quando tutti e due sono sui banchi di scuola. Una di quelle amicizie che crea legami fraterni, tanto da far sì che la famiglia accolga il giovane amico come un altro membro della propria cerchia, della propria quotidianità, arrivando a farlo partecipare alle gite di famiglia in tutta naturalezza.

Quest’amicizia vera, questa familiarità che porta al “migliore amico”, figura fondamentale nel percorso di crescita della maggior parte degli adolescenti, sfocerà di lì a non molti anni in un passo fondamentale non solo per lo zio Guido e per Marco Brunelli, ma per tutta l’Italia che si sta rapidamente avviando verso l’economia contemporanea.

Come ho diffusamente narrato nel mio libro “Le ossa dei Caprotti”, se i fratelli Caprotti entrano nell’avventura dei supermercati, i primi della Penisola, è proprio grazie a Marco Brunelli. Questi, contattato per primo dagli emissari di Nelson Rockefeller (il magnate statunitense che esportava programmaticamente il sistema americano nel mondo occidentale, supermercati compresi), pensa bene di coinvolgere l’amico Guido e, di concerto, il fratello maggiore Bernardo (Claudio, ancora minorenne, arriverà dopo).

La storia è lunga, avventurosa, a volte rapinosa, porterà alla nascita dei supermercati Esselunga. Un’altra storia, anch’essa entusiasmante, vede protagonisti solo i due amici, Guido e Marco: “Nel mese di maggio [1960] (…), Brunelli e mio zio Guido fondarono insieme una catena di supermercati che aveva l’obiettivo di puntare su Roma, la città che gli uomini della IBEC [la società di Rockefeller che portò alla fondazione della futura Esselunga, N.d.R.] avevano scartato.” Il primo negozio aprì in una “localizzazione splendida perché vicina al quartiere Parioli (…). Il successo fu immediato e la società iniziò a espandersi a macchia d’olio, coinvolse rapidamente altri soci e nel 1966 entrò nell’orbita statale: il 60 per cento del capitale verrà infatti rilevato dalla finanziaria pubblica SME, che (…) cambiò il nome in GS (Società Generale Supermercati) e decise di sbarcare anche sulla piazza di Milano (…). In breve Brunelli e zio Guido ci avevano visto giusto, dando il via a quella che diventerà in tempi rapidissimi una delle più forti società della grande distribuzione. Il marchio GS vivrà a lungo e la rete di supermercati costruita nel tempo esiste ancora oggi (…)”. (CAPROTTI, “Le ossa”, pp. 68-69).

Purtroppo, la GS porta alla fine dell’antica amicizia, e questo a causa di mio padre Bernardo il quale, “nonostante il successo dell’operazione, si adombrò con il fratello, richiamandolo a Milano. Lo zio Guido non poté nemmeno partecipare all’inaugurazione del primo negozio, nonostante fosse socio alla pari con Brunelli. Smise all’improvviso di dare sue notizie, lasciando l’amico sconcertato.”. (Ibidem).

Marco Brunelli non ha mai perdonato Bernardo per questo; ma anche se lui e lo zio Guido prendono dolorosamente strade separate, non si dimenticheranno mai.

Questo significano i sorrisi di quella foto lontana.

 

Fonti:
Firenze, Archivio di Claudio Caprotti, Archivio fotografico.

Bibliografia:
G. CAPROTTI, “Le ossa dei Caprotti. Una storia italiana”, Milano 2024/3.
“Giuseppe Caprotti. Personaggi. Guido Caprotti (1929-2012)”.
“Giuseppe Caprotti. Personaggi. Marco Brunelli (1927-)”.
“Giuseppe Caprotti. Personaggi. Bernardo Caprotti (1929-2016)”.
“Giuseppe Caprotti. Personaggi. Nelson Rockefeller (1908-1979)”.
“Giuseppe Caprotti. Personaggi. James H. Angleton (1889-1973)”.

cop
Spunto dal libro: "Le ossa dei Caprotti" Tra Garibaldi, la Cia ed Esselunga, il racconto ben documentato della famiglia che ha rivoluzionato per sempre le abitudini degli italiani.
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