Bruxelles sospetta infatti che Jd.com abbia ricevuto dal governo di Pechino sussidi pubblici che gli hanno consentito di presentare un’offerta più alta per rilevare il gruppo tedesco che controlla le catene Mediaworld, MediaMarkt e Saturn. E che, in futuro, potranno consentirgli di avvantaggiarsi sul mercato europeo e di falsare la concorrenza, praticando per esempio prezzi più bassi.
L’indagine della Commissione Ue mira in particolare ad accertare se Jd.com abbia incassato prestiti privilegiati, incentivi fiscali e contributi pubblici dallo Stato cinese. Bruxelles ritiene di aver già rintracciato alcuni indizi in tal senso, ma si riserva di approfondire nell’inchiesta che si concluderà entro il 2 ottobre…
In Francia l’Autorité des marchés finanzieri (AMF) nel frattempo ha approvato la proposta di offerta pubblica di acquisto lanciata a gennaio dal miliardario ceco Daniel Kretinsky per prendere il controllo dello specialista in elettronica e prodotti culturali Fnac Darty. Questa decisione gli permetterà di salire oltre la soglia del 50% dell’azionariato e di bloccare il tentativo di scalata dei cinesi.
Kretinsky possiede anche la catena francese di supermercati Casino.



