Redatto il 4 agosto 2020, aggiornato il 12 aprile 2026
Uso questo articolo per descrivere, anche attraverso tutti i link collegati, la parabola di Eataly, che alla sua nascita mi aveva molto affascinato.
Nel 2007 avevo conosciuto Oscar Farinetti (1) che mi aveva offerto la possibilità di diventare socio della sua impresa. Avevo declinato, anche perchè, all’epoca, non avevo i mezzi per comprare le quote che mi metteva a disposizione.
A proposito dell’operatività di Eataly il 4 agosto 2020 scrivevo :
A)“Fico Eataly World è una una splendida idea realizzata nella città sbagliata: Bologna non è una città d’arte ed è fuori dalle rotte dei grandi flussi turistici.
Ma, del resto, costruirla altrove avrebbe comportato un costo della struttura eccessivo, mentre la sede attuale è stata offerta gratuitamente dal comune di Bologna.
Fico ( 26 azionisti tra cui Eataly e Coop Alleanza 3.0) : i visitatori si sono fermati a 1,6 milioni contro i 4 milioni previsti (2).
i ricavi sono scivolati sotto i 40 milioni, l’Ebitda è stato negativo per 4,3 milioni e la perdita netta di 3,1 milioni.
Non una perdita drammatica ma il problema è la sostenibilità del parco del cibo più grande del mondo (aperto a novembre 2017) sul medio-lungo periodo” (Aziende in Campo).
B) Eataly, i cui ricavi sono saliti nel 2019 a 527 milioni (+ 7% (3)) ha chiesto – e ottenuto con procedura semplificata – un prestito di 105 milioni garantito al 90% da SACE (fonte Corriere Economia 3 agosto 2020).
I ricavi di Eataly provengono al 45% dagli USA (4) e durante il lockdown dovuto al coronavirus è stato potenziato l’e-commerce.
Conclusione : dico da sempre che l’azienda non doveva impiantarsi in Italia ma solo all’estero.
Lo dico a maggior ragione perchè sono stato l'”artefice” di un format similare, che, a Milano, Genova e Brescia, non ha funzionato (QB Mercato e Cucina).
Ciò detto, quante aziende, in Italia, hanno ricevuto sedi senza pagare l’affitto e hanno ricevuto prestiti per più di 100 milioni di € con “procedura semplificata” ?
Il Corriere dice anche che Eataly è stato “tra i primi” ad accedere a questa modalità.
E io mi domandavo : queste “corsie preferenziali” – con le nuove aperture – basteranno a salvare Eataly dal coronavirus?
Il 14 agosto 2022 aggiungevo una mia risposta: ” a guardare i risultati attuali, si direbbe di no” (Fico, perdite da tre milioni di euro).
La risposta finale del mercato a questa mia domanda è arrivata un mese dopo, il 20 settembre 2022 con la vendita del pacchetto di controllo dell’azienda di Farinetti (in proposito puoi leggere : Eataly: accordo con Investindustrial, primo socio al 52% e Eataly : perdite a 31 milioni, indebitamento a 200 milioni per un fatturato pari a 464 milioni di €.
Cosa è mancato ad Eataly in tutti questi anni?
Sicuramente, come dicevo per Autogrill, un marchio privato forte, che valorizzasse il made in Italy all’estero perchè le grandi marche, lì, andavano bene all’inizio ma poi , probabilmente, sono diventate troppo riconoscibili e confrontabili con l’offerta dei supermercati tradizionali. Ed è quindi diventato difficile differenziare i prodotti di una catena che avrebbe voluto essere premium.
Tra l’altro per Autogrill i prodotti sono sempre stati un “di cui” (grande spazio dedicato alla ristorazione, prodotti solamente complementari) mentre per Eataly, dovevano rappresentare, con la ristorazione, il core business.
Ma se Oscar Farinetti, come dice Mario Gasbarrino, è stato “un faro” ma la catena, oltre ad avere un “problema italiano”, doveva evolversi.
In proposito leggi anche : qualche considerazione sula proposta di cibo de la Rinascente, Coin, Eataly, Grande Epicerie, El Corte Ingles, Harrods(5).
p.s. : il Corriere del 23 settembre 2022 scrive : “i 200 milioni di aumento di capitale sottoscritto da Investindustrial serviranno da un lato ad azzerare sostanzialmente il debito netto (ma sarà mantenuto il debito con Sace (6)), dall’altra ad acquisire il 40% di Eataly USA in mano alle famiglie Bastianich e Saper….”. E si profila un finale ancor più amaro per FICO poichè, nel marzo 2023, è stato rimosso Stefano Cigarini, l’ad del “rilancio”. Trovate altri dati e un punto di vista sull’argomento qui.
Sull’argomento Eataly leggi anche :
I lavoratori di Eataly pronti allo sciopero
Eataly chiude il 2022 con ricavi di 605 milioni, in crescita del 30%
Farinetti acquisisce al 100% la gestione del parco Fico
Eataly nel 2022 ha perso 25,8 milioni di €
Fico a Bologna chiude e cambia nome, Farinetti: “Si chiamerà Grand Tour Italia” (visti i presupposti temo che il cambiamento di nome e il restyling serviranno a molto poco).
Eataly punta a un 2023 “non in perdita”
Eataly taglia il nastro a Roma Termini ma gli Usa guidano la crescita (2025)
Eataly : ” il partigiano Oscar “. Una puntata di Report da non perdere( 2025)
Grand Tour Italia, a 5 mesi dall’apertura il nuovo flop è già dietro l’angolo (2025)
Eataly Verona: i motivi del fallimento e il futuro dei lavoratori (2025)
Eataly Verona chiude, 33 lavoratori a rischio licenziamento (2025)
Eataly, con Avolta, apre al JFK: è il primo shop in un aeroporto del Nord America (2026)
In tempo per Milano Cortina 2026, a Linate apre il nuovo concept Eataly Collection
Green Pea a Torino, dopo Fico un’altro flop per Oscar Farinetti (2026).

(1) Io ero uscito da Esselunga tre anni prima, lui aveva appena aperto il punto di vendita di Torino.
(2) nel 2019. Per il 2020 avrebbero dovuto essere 6 milioni.
(3) si è scoperto a settembre 2022 che i dati attuali sono molto inferiori – probabilmente a causa del Covid – alla cifra dichiarata allora.
(4) oggi i ricavi USA rappresentano il 60% del totale (Corriere della Sera 23 settembre 2022). Probabilmente Andrea Bonomi concentrerà gli sforzi su quel mercato. Questa strategia è stata confermata a dicembre 2022: Eataly fa il bis a Toronto e sbarca sulla Tv italiana
(5) : ” Eataly è un caso a parte: pur detenendo il patron Oscar Farinetti partecipazioni in aziende di prodotti venduti sugli scaffali dei suoi punti di vendita (oltre a Fontanafredda, ci sono Antica Ardenga (salumi), Afeltra (pasta di Gragnano), Serafini e Vidotto (vino), La Granda (carne), Baladin (Birra), etc..) non ha prodotti a marchio privato con il brand della catena.
Rimane il fatto che Eataly fattura meno di 600 milioni di € , LVMH 54 miliardi (+15% sul 2019).
Eataly arranca mentre LVMH ha avuto profitti netti di 7 miliardi (+ 13%- Fonte : Le Monde 8 febbraio 2020).
Come ha detto Ferruccio De Bortoli (Corriere della Sera 10 febbraio 2020) : “il nanismo è una condanna, non una romantica ricchezza”.
Si spera che tutto ciò cambi con l’avvento della nuova proprietà e qualche segnale sembra che ci sia :
Eataly, con Avolta, apre al JFK: è il primo shop in un aeroporto del Nord America (2026)
In tempo per Milano Cortina 2026, a Linate apre il nuovo concept Eataly Collection
(6) chissà con quale tasso d’interesse.


