A luglio le quantità – nella GDO – crescono più del fatturato (vendite a valore: +0,5%; volumi: +0,9%) . È una differenza importante perché segnala la scomparsa della spinta inflattiva: nelle quattro settimane terminate il 19 luglio, l’Osservatorio prezzi Circana registra una variazione del -1%, mentre il progressivo rimane appena positivo, a +0,1%.
Male – solo a luglio – i superstore (-1,3%).
Nel progressivo 2026 il discount conserva una quota del 20,2% e registra una crescita delle vendite a valore dello 0,4%.
Il dato annuale rimane quindi positivo, ma è nettamente inferiore al +2,1% dell’intero Largo Consumo Confezionato. Il canale sta crescendo meno del mercato e, di conseguenza, non riesce più a guadagnare quota con la velocità osservata negli anni precedenti…
Sono abbastanza d’accordo con Andrea Meneghini: il discount non è più “una novità” e deve reinventarsi. E poi forse molti clienti hanno bisogno di un’offerta diversa, più “di qualità”.

