Il piano, illustrato ieri a Zurigo, prevede 12.000 esuberi in diversi settori e aree geografiche e altri 4.000 legati a iniziative già in corso per migliorare la produttività nella produzione e nella catena di approvvigionamento.
L’annuncio è arrivato insieme ai risultati dei primi nove mesi del 2025, che mostrano vendite in calo dell’1,9%, attestandosi a 65,9 miliardi di franchi (circa 71 miliardi di euro). Tuttavia, nel terzo trimestre il gruppo che produce marchi come Kit Kat e Nescafé ha registrato un aumento del 4,3% delle vendite, oltre le previsioni, grazie a una crescita organica del 3,3% e a un incremento dei prezzi del 2,8%.
Tutto ciò non sorprende visti i problemi di Nestlè e delle grandi merche in generale.

