Marianne nasce il 17 maggio 1906 da Georges Maire, impiegato poi dirigente in un’industria tessile, e da Fernande Kampmann, figlia di Alfred, industriale produttore di apprezzatissimi cappelli di paglia. Ha due fratelli maggiori, Pierre e Yette; Pierre soprattutto, a giudicare dalle fotografie, le è molto affezionato e se la tiene sempre vicino.

Marianne è una bimbetta magra e vivace, sempre pettinata con il tipico caschetto che nel primo dopoguerra sostituisce nella moda le lunghissime chiome delle donne creando scandalo, e le dà un’aria furba e sbarazzina, aiutata dagli occhi scuri e intelligenti. Saranno caratteristiche che manterrà una volta adulta.

È questo genere di ragazza che conquista il cuore di Peppino Caprotti, un giovane italiano venuto nella sua città per studiare tessitura alla rinomata scuola dei Vosgi, l’ “École supérieure de filature et de tissage de l’Est”. Siamo nel 1922. Due anni dopo, nel 1924, Peppino e Marianne si sposano a Épinal, per trasferirsi poi in Italia, ad Albiate, in Brianza, dove i Caprotti hanno la casa di famiglia e la loro manifattura tessile.

 

Bibliografia:
«MAIRE, Georges», voce in «Filæ. Registre des naissances en France – Etat civil à partir de 1529».
«Marianne MAIRE», voce in «Filæ. Registre des naissances en France – Etat civil à partir de 1529. Ma généalogie, par Cecilecarp».
FOCUS. «L’Industrie textile dans le Pays d’Epinal», p. 20.
«École supérieure des industries textiles d’Épinal (ESITE)», voix dans «Wikipédia, L’enciclopédie libre».
G. CAPROTTI, “Le ossa dei Caprotti. Una storia italiana”, Milano, 1924/3.
ID., ” ‘Le ossa dei Caprotti’ “. I Caprotti al femminile: mia nonna Marianne Maire, anni ’20. Spunti dal libro”.

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Spunto dal libro: "Le ossa dei Caprotti" Tra Garibaldi, la Cia ed Esselunga, il racconto ben documentato della famiglia che ha rivoluzionato per sempre le abitudini degli italiani.
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