Redatto il 23 agosto 2024, aggiornato il 9 maggio 2026
“Nessun altro (…) otterrà da Bernardo un sostegno tanto esplicito quanto Silvio Berlusconi. Nell’autunno del 2000, nel pieno della campagna elettorale che l’anno successivo riporterà il leader di Forza Italia alla guida del governo, nostro padre si impegna attivamente nel convogliare fondi e finanziamenti verso il suo schieramento. (…) . I suoi sforzi lo faranno finire anche sui giornali, quando nel gennaio 2001 sarà tra i grandi sponsor di una cena con 150 invitati organizzata (…) in un palazzo di amici di famiglia, i conti Brivio Sforza, in pieno centro a Milano. Fin dal primo resoconto sull’evento, il “Corriere della Sera” svela che è stato Bernardo uno dei più attivi nell’individuare i partecipanti [molti erano fornitori di Esselunga] e, poi, nel convincerli a mettere mano al portafoglio. La cena si concluderà con il Cavaliere, come viene chiamato all’epoca l’aspirante premier, che canta in francese sul palco.” (…). (p. 160).
Chi scrisse l’articolo fu Lina Sotis, giornalista, scrittrice, protagonista e narratrice della società milanese, amica intima di mia madre Giorgina e che conosceva bene anche la famiglia Caprotti. A detta sua, la serata al magnifico palazzo Brivio sembra fosse stata organizzata grazie all’antica, grande amicizia fra mia nonna Marianne Maire Caprotti, “che tenne alle corde un’intera generazione di congiunti”, e l’altrettanto severa marchesa Marianna Brivio Sforza, nonna dell’attuale marchese Annibale. Berlusconi parlò ai selezionatissimi presenti, poi fu la volta del “figlio di Marianne, quel Bernardino Caprotti che aveva organizzato tutto. Duro e lapidario. La sintesi delle sue parole è stata: molti, benedetti e subito, naturalmente danari (…)”.
La nonna Marianne non c’entrava nulla. E l’articolo non piacque affatto a papà. Qualche tempo dopo, fui testimone del casuale incontro fra Bernardo e Lina durante un evento organizzato a Firenze, a Palazzo Antinori: Bernardo attaccò da par suo, ma l’avversaria non era certo tipo da farsi intimidire e ne scaturì un sonoro, pubblico litigio sullo scalone durante il quale mio padre, con le sue urla, dette “il suo meglio”, nell’imbarazzo totale dei presenti.
La prima fotografia proviene da una serie scattata al secondo addio al nubilato di Lina, nel novembre 1993, alla vigilia del suo matrimonio con Marco Romano, un avvenimento che la stessa Sotis ricordava con nostalgia anche in un’intervista per «il Giornale» nell’aprile 2015: “Sì, è stato bello. Letture, musica, bellissimo. C’erano Natalia Aspesi, Inge Feltrinelli, Rosellina Archinto, Stella Pende, Gioia Marchi Falck , Mita De Benedetti, Antonella Camerana, Giorgina Venosta…”.
Qui la futura sposa è affettuosamente ritratta con un’altra protagonista della “Milano bene”, Silvia Tofanelli, anch’ella amica di tante amiche e molto di Giorgina, spesso sua ospite alla villa sul lago di Monate. Conosceva da sempre i Somarè, pittori di talento, e certo seguì la lunga storia di Giorgina con uno dei due, Guido. Quando morì la nonna Luisa, madre di Giorgina, le scrisse una lettera affettuosa in cui la ricordava “sulla spiaggia del Forte, bellissima, vitale, un sorriso irresistibile”, e gentilissima con le ragazzine che con lei non si sentivano intimidite: d’altronde era una “copine”, uno spirito di ragazzina come il loro.
Secondo Lina Sotis, Silvia Tofanelli fu protagonista “della più bella storia d’amore cittadina della fine del novecento”. Lei, che Goffredo Parise definì la più bella ragazza d’Italia, conobbe Filippo Rusca, “il più straganzo dei tempi in cui andavano i ganzi”, grande amico di Parise (il quale chiamò Silvia e Filippo i protagonisti d’un suo romanzo), lo sposò, e quando lui è morto, lo scorso giugno, gli ha dedicato un necrologio degno della loro storia (L. SOTIS, M. PROIETTI, Palo e “friendzone”; L. DEL CASTILLO, “Goffredo Parise”, p. 114 n. 24).
Mia mamma, Silvia, Lina, Claudio Caprotti e Dado Ulrich erano molto amici dai “tempi del Forte” (anni’50).
Testi inediti:
Lettera di condoglianze di Silvia Tofanelli Rusca a Giorgina Venosta Bassetti in morte della madre Luisa Quintavalle, Milano, 12 maggio [2009], Villa San Valerio, Archivi Caprotti, Archivio di Giorgina Venosta.
Bibliografia:
L. SOTIS, Silvio torna cantante e raccoglie adesioni alla cena elettorale, in «Corriere della Sera», 21 gennaio 2001.
V. BRAGHIERI, “I salotti sono scomparsi e chi ti fa più favori?”, in «il Giornale», 20 Aprile 2015.
L. DEL CASTILLO, «Goffredo Parise: una questione di vita», in «il verri», n. 64, giugno 2017, pp. 108-121.
L. SOTIS, M. PROIETTI, “Palo e «friendzone», ma questi sono uomini o narcisisti? Quando del ganzo (vero) hanno buttato lo stampino”, articolo della rubrica “Attente a noi due”, “Corriere della Sera”, 23 giugno 2024.

