Redatto il 31 ottobre, aggiornato il 1° novembre 2025
Per capire le dimensioni : 40 miliardi è all’incirca il 20% della totale capitalizzazione di Walmart, pari a 806 miliardi di $.
Il traffico verso i siti di vendita al dettaglio negli Stati Uniti dai browser GenAI e dai servizi di chat è aumentato del 4.700% su base annua a luglio, secondo Adobe.
McKinsey ha dichiarato in un rapporto di questo mese che, entro il 2030, l’intelligenza artificiale agentica potrebbe generare fino a 1 trilione di dollari di entrate al dettaglio negli Stati Uniti e da 3 a 5 trilioni di dollari a livello globale.
Il rovescio della medaglia è che i rivenditori stanno cedendo dati preziosi consentendo alle transazioni di avvenire nelle app di intelligenza artificiale anziché nei propri siti web. Oggi sono entusiasti dell’AI perchè alternativamente devono pagare i motori di ricerca come Google e i pesi massimi dell’e-commerce come Amazon per il privilegio di apparire più in alto nelle loro pagine.
Questo potrebbe, ovviamente, cambiare in futuro.

I dati e la loro gestione sono sempre più importanti e infatti, dagli Stati Uniti arriva la conferma Lidl, Hormel e Kellanova stanno ripensando la gestione delle categorie.
Un tempo considerata una disciplina matura, la gestione delle categorie sta ora subendo un’evoluzione.
Poiché il percorso di acquisto diventa sempre più frammentato, sia i rivenditori che i produttori di beni di consumo stanno riesaminando il modo in cui definiscono e gestiscono le categorie.
La gestione delle categorie è stata influenzata da molteplici cambiamenti del settore, tra cui la digitalizzazione dello scaffale, la crescita dei media al dettaglio e il crescente uso dell’intelligenza artificiale per modellare le decisioni di assortimento, prezzi e promozioni…
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