Secondo le più recenti analisi di IGD, il canale discount si conferma il segmento fisico della distribuzione alimentare con la crescita più sostenuta a livello globale da qui al 2030, rafforzando un posizionamento che negli ultimi anni si è progressivamente evoluto da semplice leva di prezzo a modello retail altamente competitivo e innovativo. Il report “Global discount trends 2026” evidenzia infatti come i discount registreranno un tasso annuo composto di crescita del 4,8%, superiore di quasi un punto percentuale rispetto al 4,0% atteso per il mercato grocery complessivo, segnale di una dinamica strutturale che continua a premiare format efficienti, assortimenti snelli e forte orientamento al valore.
Alla base di questa espansione si collocano diversi fattori convergenti, tra cui una domanda persistente di convenienza da parte dei consumatori, l’espansione delle reti vendita e una crescente capacità di innovazione sia a livello di prodotto sia nei modelli operativi. Come sottolineato da Dan Butler, insight partner di IGD, i discount non sono più percepiti…
In questo scenario, operatori come Aldi e Lidl continueranno a giocare un ruolo dominante, con vendite combinate stimate in 334 miliardi di dollari entro fine decennio, sostenute da investimenti nelle private label, dall’espansione internazionale e da modelli avanzati di pricing e fidelizzazione. Parallelamente, il report evidenzia una crescita ancora più rapida per i cosiddetti variety discounters, come Action e Dollar Tree, che potrebbero raggiungere un CAGR del 6,3% grazie alla forte domanda di prodotti non alimentari a basso prezzo e all’incremento degli acquisti d’impulso…

