Il fiume Po in grave crisi idrica, a rischio 1/3 del’agroalimentare italiano
..Il Po sta vivendo una situazione di severa crisi idrica e calo della portata, con il livello del fiume sceso fino a -8 metri rispetto allo zero idrometrico a Cremona. A rischio 1/3 dell’agroalimentare made in Italy e la metà dell’allevamento nazionale
In quest’area si concentra quasi l’intera risicoltura nazionale e circa la metà della produzione italiana di pomodoro da industria. Il bacino del Po ospita inoltre la maggior parte degli allevamenti bovini e suinicoli italiani, costituendo il fulcro delle principali filiere zootecniche nazionali.
Da questo territorio provengono alcune delle eccellenze più rappresentative del made in Italy alimentare, come i formaggi Dop Parmigiano Reggiano e Grana Padano, oltre a numerosi salumi e prosciutti di qualità certificata, tra cui il Prosciutto di Parma…
La situazione del Po evidenzia ancora una volta l’urgenza della realizzazione di un Piano nazionale degli invasi, una rete di bacini multifunzionali dotati di sistemi di pompaggio capaci anche di produrre energia idroelettrica.
Si tratta – spiega Coldiretti – di un intervento immediatamente realizzabile, finalizzato a raccogliere e conservare le acque piovane durante tutto l’anno, aumentando la disponibilità della risorsa idrica nei periodi di siccità e contribuendo al tempo stesso a mitigare gli effetti degli eventi meteorologici estremi…
P.S.: quella del PO è una “vecchia storia” : Quel che resta del fiume Po, tra siccità ed immondizia, che riguarda anche la qualità del pesce che mangiamo.


