Esselunga, Violetta Caprotti: io e mio padre
“si può essere proprietari senza aver incarichi di gestione diretta.E allora perchè mio padre mi ha portato via le mie azioni, senza proferire parola?”. Di Giuseppe Caprotti. Milano il 6 gennaio 2014
“si può essere proprietari senza aver incarichi di gestione diretta.E allora perchè mio padre mi ha portato via le mie azioni, senza proferire parola?”. Di Giuseppe Caprotti. Milano il 6 gennaio 2014
Bernardo ha deciso di ritirarsi a Limito di Pioltello, sede dell’Esselunga. Continuerà a dare uno sguardo a tutto quello che gli piace…Di Giuseppe Caprotti. Milano il 28 dicembre 2013
il cambio di rotta del 2004, con l’abrogazione delle clausole a tutela dei soci minoritari presenti nello statuto del 2003. Di Giuseppe Caprotti , Milano il 13 dicembre 2013
Bernardo Caprotti adora le sorprese. Forse i suoi dipendenti, e io lo sono stato per quasi venti anni, un pò meno.Di Giuseppe Caprotti .Aggiornato il 21 dicembre 2013
Il calcio servì ad aggregare, in modo simpatico e conviviale , persone che lavoravano per la stessa azienda, a volte senza conoscersi
Tra le tante catene viste con mio padre e il signor Paolo De Gennis negli anni ’80 e ’90 ci fu anche King Soopers nel New Jersey
Questi sotto erano gli indici di prezzo delle varie catene della GDO, tra le quali Esselunga nel 2003. Le rilevazioni di Altroconsumo erano…
“Esselunga, Caprotti taglia fuori il figlio” (Finanza e Mercati del 21 agosto 2004). Gran parte di quanto scritto nel libro Le ossa dei Caprotti era già stato detto nel 2013, con mio padre in vita
Ogm, latte per neonati e una reddittività del 10%. Di Giuseppe Caprotti, con un aggiornamento del 14 ottobre 2013
Come abbiamo visto la disputa contro Coca -Cola era finita all’Antitrust, poi al Tar e infine al Consiglio di Stato…
Nel febbraio 2000 presi carta e penna per segnalare al Dottor Luigi Bordoni, allora direttore generale di Centromarca, un caso…
” Che i vostri talenti (la visione del padre e il genio commerciale del figlio) non abbiano continuato a lavorare assieme è stato un lutto per l’azienda e in ultimo per il mercato…”. Di Matteo Cimenti, a cura di Giuseppe Caprotti