De Cecco, la pasta abruzzese alla sbarra per frode in commercio
La vicenda non è nuova alle cronache anche se, come in molte situazioni spiacevoli che riguardano grandi marche, non è mai stata riportata da testate “importanti”. Anche per questo motivo, oltre che per dovere di cronaca la riportiamo
Presentazione del libro “Le ossa dei Caprotti” a Orta San Giulio, 17 settembre 2024
Molti contenuti inediti
Anna Maria Torcolacci a proposito dell’Esselunga di Corsico e della pagina Facebook relativa a Le ossa dei Caprotti
” Dottore lei sta facendo una cosa meravigliosa. Io dopo 40 anni di lavoro vengo a conoscenza di tante cose a me sconosciute. Avanti così. Un abbraccio “
Storia delle “mitiche” borse gialle di Esselunga
Dai sacchetti di plastica alle borse Made in China : esemplificazione del passaggio dai supermercati ai superstore di Esselunga
Presentazione del libro “Le ossa dei Caprotti” a Capalbio, 22 agosto 2024
Emmanuelle De Villepin incontra Giuseppe Caprotti a Capalbio il 22 agosto 2024 Terrazza de Il Frantoio Via Renato Fucini, 10…
Renato Vallanzasca ha iniziato e finito la sua “carriera” criminale all’Esselunga
Probabilmente non molti sanno che ha iniziato la sua “carriera” criminale rapinando l’Esselunga di Quarto Oggiaro e poi quella di viale Monterosa. La seconda è stata definita la rapina di San Valentino perchè compiuta il 14 febbraio 1972
Gli amici di Bernardo Caprotti e di Giorgina Venosta : l’architetto Mario Botta
Nato a Mendrisio nel 1943 per Esselunga realizzò il centro commerciale di via Canova, a Firenze. Mario Botta era di casa a Monate, nella villa di mia mamma Giorgina e di suo marito Aldo Bassetti. Quando, nel 2009, morì mia nonna Luisa Quintavalle, scrisse un affettuoso biglietto di condoglianze a mia madre, con raffigurato in copertina uno schizzo per la nuova chiesetta alpina di Mogno, in Svizzera, travolta da una valanga nel 1986.I Caprotti e gli architetti: Ignazio Gardella e il primo Superstore di Esselunga
Quando Bernardo Caprotti, con notevole lungimiranza, decide di costruire supermercati più grandi, la sua passione per l’architettura lo spinge a cercare la collaborazione di grandi architetti come Ignazio Gardella, i cui progetti cambiano il concetto di supermercato, da semplice contenitore a edificio con architetture tipiche, un altro tassello che consente a Esselunga di rafforzare la riconoscibilità del marchio e di affermare i suoi negozi come centralità di servizio ai quartieri, specialmente quelli più periferici. Supermercati così grandi, però, vanno riempiti, e a quel punto la mia esperienza americana mi suggerisce come farlo attraverso il “non food”, ossia il “tutto quanto non è cibo”: dai prodotti di ogni genere (dalla cancelleria alla biancheria alle stoviglie) ai servizi (l’assistenza al cliente, le casse veloci, la spesa a domicilio, l’e-commerce).Tre piccole innovazioni importate dalla Dominick’s di Chicago : cartelli indicatori, badge per i collaboratori ed interfono
L’interfono venne utilizzato come strumento di marketing : dopo un accordo con Radio Montecarlo, propiziato da Jan Miguel Battistoni, vendemmo degli spazi pubblicitari “on air” ai nostri fornitori, in cambio di contributi promozionali
King Kullen : i perchè del primo supermercato USA all’origine della distribuzione mondiale
“siamo tutti figli della distribuzione statunitense”. Gli americani avevano i capitali. E soprattutto il know how e il management che mancavano agli europei
Violetta e Giuseppe Caprotti “figli di un Dio minore”
Abbiamo dato la nostra impronta, forte e decisiva all’azienda. E questo ha dato molto fastidio a nostro padre, Bernardo Caprotti












