I Caprotti e i supermarkets: Guido Caprotti con Marco Brunelli e due amiche, anni ‘50

Marco Brunelli, amico fraterno di Guido Caprotti dai tempi del liceo, appartenente a una delle famiglie più in vista di Milano, fu colui che per primo entrò in contatto con l’americana IBEC e il suo progetto di aprire una serie di supermercati in Italia, e vi fece entrare anche Guido e Bernardo. Si sfata così, almeno in parte, la storia sempre narrata in famiglia che, grazie a una fortunosa conversazione udita al Grand Hotel di St. Moritz, i Caprotti fossero entrati da protagonisti nella trattativa insieme a Brunelli. Questi divenne, in seguito, il primo presidente della Supermarkets Italiani, poi Esselunga.

I Caprotti e i supermercati: l’importanza di Guido (1929 – 2012)

Guido, fratello di Bernardo e Claudio, con l’aiuto dell’amico Marco Brunelli riesce a far sì che la famiglia Caprotti, con altri azionisti, entri in società con la Ibec di Nelson Rockefeller per creare una catena di supermercati in Italia. Fu sempre con Brunelli che, qualche anno dopo, diventa cofondatore della GS (Generale Supermercati)

I Caprotti e gli amici: Guido Vergani, giornalista, amico di Claudio e di Giorgina, anni’90 ca.

Durante un viaggio verso Teheran per incontrare lo scià di Persia [Rockefeller] fa tappa a Milano e, per suggellare l’alleanza con i soci italiani, si reca con la moglie Mary a far loro visita. Nel programma è prevista anche una cena dai Caprotti ma la sera prima Guido Vergani, che diventerà un celebre giornalista ma all’epoca non è ancora ventenne ed è amico di Claudio Caprotti, va a trovarlo, e nell’agitazione del momento apre il frigorifero e senza che alcuno se ne accorga mangia tutti gli involtini che la nonna Marianne ha fatto cucinare per l’occasione. La cena è un successo anche senza gli involtini, ma quell’episodio farà arrabbiare Marianne ancora molti anni dopo.

A Firenze «nella città-laboratorio di Esselunga. Ma quanta ostilità»

Giuseppe Caprotti parla del suo libro alla Feltrinelli: Firenze e Esselunga, un legame che inizia nel 1961 quando l’azienda esce per la prima volta dai confini lombardi per aprire un supermercato nel capoluogo toscano, in via Milanesi. E dove poi all’inizio degli anni Novanta nascerà il primo superstore a Novoli.

Caprotti “Esselunga è nata grazie agli Usa. Mio padre? Un genio, nonostante tutto”

Nel 2019 ho incontrato Marco Brunelli, primo presidente della Supermarkets italiani (poi Esselunga) e alla domanda su come era nata l’azienda lui ha risposto facendo il nome di James Hugh Angleton, collaboratore dell’Oss, i servizi segreti americani, futura Cia. Brunelli stesso lo incontrò nel 1955 favorendo il successivo sbarco in Italia della Ibec, multinazionale che faceva capo a Nelson Rockfeller.

Libri: esce ‘Le ossa dei Caprotti’, il figlio del patron di Esselunga racconta la sua verità

Bernardo Caprotti non è stato l’artefice della nascita di Esselunga. L’azienda è stata fondata da un gruppo di manager americani capitanati da Nelson Rockefeller, consigliato a sua volta dalla Cia. Bernardo contribuisce in modo determinante alla crescita di Esselunga, ma solo in un secondo momento. E con il tempo, metterà in ombra tutti coloro che l’hanno resa grande con lui: soci, figli e altri famigliari