La Manifattura Caprotti verrà demolita?
Egregio dott. Caprotti, ho appreso con dispiacere della prossima demolizione della Manifattura sita a Ponte, che Suo padre volle realizzare e alla quale dedicò una parte significativa della sua vita. Si tratta sicuramente di un luogo che, per molte persone, ha rappresentato molto più del semplice “posto di lavoro”: è stato un punto di riferimento professionale e sociale, dove ritrovarsi e creare nuovi legami. Certamente fonte di speranza in un futuro migliore per sé e per la propria famiglia…
Cosa ci dice la classifica degli ipermercati francesi
Gli ipermercati Carrefour, oltre ad avermi formato ed affascinato, erano un punto di riferimento anche per il nostro lavoro operativo: con il dottor Alessandro D’Este e altri buyer, visitavamo spesso quelli di Antibes (primo in classifica) e di Nizza (Lingostière, settimo in classifica). Da queste visite sono arrivate molte conferme per il cammino che stavamo intraprendendo in Esselunga con il biologico, il marchio privato ma anche per i salumi ed i formaggi tagliati e venduti davanti alla gastronomia, in un banco a sè, self- service..
Come Walmart è diventata una potenza pubblicitaria, pur rimanendo focalizzata sul business del cibo, del non food e dell’e-commerce
E’ un peccato che nessuna azienda italiana abbia avuto la dimensione ma soprattutto la visione per approcciare il mondo come lo hanno fatto questi colossi. In Italia tutti hanno pensato : l’e-commerce deve essere sostenibile da solo. ma Amazon e Walmart smentiscono questa visione
Esselunga- Rewe: la joint venture Penny Market
“… Decidiamo di stringere un accordo con il gigante tedesco Rewe per creare una catena di discount che si chiamerà Penny Market, controllata con quote paritetiche del 50 per cento. … Voto a favore della proposta di nostro padre, mentre il suo storico avvocato Alfonso Pellegatta è contrario…” Le ossa dei Caprotti, pagina 169
La storia della famiglia che ha creato il mito Esselunga
Claudio Caprotti: Supermarkets italiani (Esselunga), formazione in America, negozi in Toscana, un successo
Una volta laureato, Claudio si affaccia all’azienda dove già sono impegnati i suoi due fratelli maggiori, mio padre Bernardo e mio zio Guido. In un’intervista pubblicata nel 1968 in un quotidiano americano, l’autrice lo definisce uno dei ragazzi che “faceva prodigi” alla Supermarkets italiani.Guido Caprotti, il fratello meno famoso
Guido Caprotti è stato uno dei pionieri della grande distribuzione in Italia, socio fin dall’inizio della 'Supermarkets italiani' (poi Esselunga), fondò in seguito con Marco Brunelli 'La Romana Supermarkets' (poi GS). Successivamente acquistò insieme ai fratelli la maggioranza di Esselunga dagli americani. Nonostante questo ruolo, il suo nome è rimasto ai margini del racconto pubblico. Ingiustamente. Perché all’intuizione sua e di Brunelli si deve una parte importante dell’avvio della moderna distribuzione in Italia. Non a caso, già nel 1959, La Stampa lo definì “un gigante dell’imprenditoria”.
Supermarket: il sogno americano
L’idea del supermercato si rivelò una mossa per cui non c’erano risposte, e alla lunga una delle mosse che portarono gli Stati Uniti a vincere la partita culturale ed economica che si giocarono con noi sulla scacchiera dell’Europa
Esselunga e l’e-commerce, ovverosia Esselunga a Casa
Stimolati da Mc Kinsey pensammo all’e-commerce nel 1999, pochi mesi dopo la fondazione di Google. Se ne parla in “Le ossa dei Caprotti”
Factory Positioning : domande e risposte
Bisogna guardare al passato per immaginare il futuro












