“Supper Market dello stile”: la sfilata moda uomo di Kean Etro tra gli scaffali dell’Esselunga di via Washington, 2001

Nel 2001  Kean Etro “si aggirava  [nell'Esselunga di via Washington] a presentare la sua collezione di maglie in cotone tinto in pianta fra i banchi dei primissimi prodotti bio. ‘Ci prendevano per matti. Poi la linea bio è ancora lì'  “. Nel 2014 anche Chanel fece sfilare le sue modelle tra gli scaffali di un supermercato al Grand Palais di Parigi. Solo che il supermercato era finto.

Cosa penso di “Falce e carrello”

Il mio libro “Le ossa dei Caprotti” non è una risposta a “Falce e carrello” che ho persino autografato ad un signore che me lo chiedeva, a Verona. Ho personalmente contrastato Coop quando lavoravo in Esselunga ma ho avuto il piacere e l’onore, a Peccioli, di firmare una copia del mio libro al mitico Turiddo Campaini di Unicoop Firenze. Si tratta, secondo me, di dispute antiche, ormai fuori luogo e anche molto noiose

Le ossa dei Caprotti, “un altro libro”

«il ritorno di Falce e carrello è quasi un atto dovuto dopo che un altro libro ha cercato di demolire la figura del fondatore della catena di supermercati. A firmarlo è stato l’unico figlio maschio, nato dal primo matrimonio». Dell’autore “unico figlio maschio” di quel disprezzato libro non si faceva il nome: è Giuseppe Caprotti, già amministratore delegato di Esselunga e poi estromesso drammaticamente dal padre in favore di Marina Caprotti. Giuseppe Caprotti ha scritto un libro pubblicato a novembre da Feltrinelli, che ha venduto 15mila copie in due mesi e si chiama Le ossa dei Caprotti..

A NOVARA Giuseppe Caprotti, ex ad di Esselunga, al Circolo dei lettori : «Ho concluso il mio viaggio di perdono». Sui morti di Firenze: «Avvenimenti molto dolorosi ma ormai io sono fuori»

«Non ho ruoli operativi o istituzionali in azienda e perciò non posso rispondere a domande su avvenimenti contemporanei molto dolorosi se non da privato cittadino. Ho ormai chiuso questo viaggio, un viaggio di perdono, e certe cose non mi riguardano più»

“L’innominato” innominabile Giuseppe Caprotti, autore di “Le ossa dei Caprotti”. Morning Post del 13 febbraio 2024

Ci sta che Marina Caprotti decida liberamente di non nominare il fratello, di non voler nominare il titolo del Libro, ma il giornalista, se fa il giornalista, lo dovrebbe dire come si chiama il titolo del libro e la persona di cui si sta parlando. Perché è un’informazione piuttosto fondamentale da dare al lettore

ESD Italia – Efficienza e Servizi per la Distribuzione, 2001

Marcello Cestaro, che è a capo di uno dei gruppi che formano Selex, definisce scherzosamente la nostra unione come quella tra ‘la bella’, ovvero Esselunga, probabilmente la catena ‘più bella d’Europa’ e ‘la bestia’, cioè Selex...Da loro tuttavia traiamo un’enorme lezione di umiltà: la bestia, infatti, aiuta tantissimo la bella a capire il mercato e raddoppiare la redditività