Dominique Bennett sui rapporti tra Giuseppe e Bernardo Caprotti
“Che peccato, avreste potuto formare una squadra formidabile e complementare”
“Che peccato, avreste potuto formare una squadra formidabile e complementare”
Che questa testimonianza serva per tutti coloro che hanno responsabilità nelle organizzazioni, famigliari e non, perchè mettano da parte i personalismi nel rispetto delle competenze, del cervello e del cuore delle persone.
Come Esselunga era arrivata al 9% di food a lotta integrata o bio? La storia dagli anni ’90 fino ai giorni nostri, passando anche per il commercio equo e solidale
“sto leggendo il tuo bellissimo libro, grazie delle citazioni..” Vincenzo Chierchia
Sulle questioni politiche “Le ossa dei Caprotti” completa il quadro tracciato da Bernardo Caprotti [in Falce e Carrello] mentre nelle vicende operative – prezzi etc. – lo contraddice, dati alla mano. Se Bernardo rappresenta la tradizione Giuseppe ne è l’innovazione [nei fatti ] : … “Viene nominato il primo direttore di supermercato donna, in viale Jenner, a Milano”.
Complimenti per la svolta mangeriale che ha impresso ad Esselunga
“Per chi ha vissuto in prima persona quegli anni in Esselunga è una lettura illuminante. E’ un tuffo nel passato… eravamo giovani, pieni di entusiasmo e si lavorava con il sorriso in un clima super dinamico, inconsapevoli di far parte di quel cambiamento che Lei Dottore ha lasciato. Sono fiera di aver fatto parte dei suoi collaboratori”
Una grande lezione di stile
…” la cosa più importante è che mi ha confermato che averla conosciuta e aver lavorato con Lei è stata la mia grande fortuna”..
Giuseppe Caprotti intervistato da Francesco Colamartino all’interno dell’evento ANCP – Le successioni delle grandi famiglie italiane – da Agnelli a Berlusconi,…
Il mercato interno italiano vale 5 miliardi di euro. Secondo Nomisma la crescita cumulata, negli ultimi 10 anni, è stata del 132 per cento. Il mercato europeo vale 54,5 miliardi di €
Un punto di vista molto originale di una storia speciale del capitalismo familiare italiano. Una saga appassionante, un libro scritto benissimo che scorre tutto d’un fiato, capace di offrire l’immagine poco conosciuta, davvero stupefacente di un uomo spesso circondato da esaltazione forse eccessiva da parte dell’opinione pubblica e da certa ritrattistica agiografica