Europa : le delusioni post Covid
Dopo l’entusiasmo e la solidarietà dettata dalla pandemia si torna alla dura realtà delle enormi differenze europee
Dopo l’entusiasmo e la solidarietà dettata dalla pandemia si torna alla dura realtà delle enormi differenze europee
«È molto difficile correggere gli errori delle deboli politiche energetiche occidentali adottate negli ultimi 15 anni. La Russia ora controlla il 40% del mercato. L’importante per gli europei è avere una linea ferma e lasciarsi alle spalle la politica di tedeschi o francesi».
400mila sudanesi sono arrivati in Ciad, un milione complessivamente nei paesi vicini. Però le operazioni umanitarie di tutte le nostre agenzie sono finanziate solo al 20%. Ma quale stabilizzazione possiamo fare, con queste risorse? Zero. Per forza le persone vanno oltre
Finché Putin sarà al potere e le sue forze allo sbando, i paramilitari irregolari rimarranno una stampella per un regime paralizzato dalle sanzioni e corroso dalla corruzione.
Oltre al calo del tenore di vita, il più grosso timore è il possibile abbassamento della qualità del cibo. la Gran Bretagna ha il record dell’inflazione in Europa ed è il paese che cresce meno
Polonia, Ungheria, Slovacchia, Romania e Bulgaria vogliono bloccare il garno ucraino e continuare a ricevere aiuti dalla UE mentre la guerra del Mar Nero si intensifica
Il controllo dell’ area – che produce un quarto del grano mondiale – è fondamentale per cibo ed inflazione. La Russia usa la minaccia del cibo contro il resto del mondo
Il regime di Putin non sembra avere le idee molto chiare sul suo orientamento politico, a parte il fatto di voler restaurare l’impero
Alibaba parte come marketplace mentre Amazon ha sempre distribuito direttamente aggiungendo il marketplace più tardi
La porosità di certi paesi africani alla retorica “anti- imperialista” di Mosca si nutre innanzitutto del risentimento accumulato durante l’epoca coloniale, appesantito dopo le indipendenze dal mantenimento dei regimi feudatari dell’Occidente e dalle politiche finanziarie catastrofiche degli anni ’80 e ’90.
Con la Brexit e l’uscita dalla UE vendere sul continente è diventato “incredibilmente complicato”
Gli alimentari sono l’unica voce dell’inflazione che è salita ovunque con la pandemia. la situazione delle materie prime è stata aggravata, nell’intervallo 2021 – 2023, dalla guerra e dal cambiamento cimatico con l’indice FAO che ha continuato a salire