Redatto il 26 settembre 2022, aggiornato il 9 maggio 2023

Alcuni mesi fa parlavo dell‘imperialismo della Russia,  della “grande guerra patriottica” (seconda guerra mondiale) e della bandiera  che viene ancora usata dall’esercito russo il 9 maggio di ogni anno, giorno della vittoria sovietica sui tedeschi. Ne vedete un esemplare in fondo al testo.

Di seguito trovate un estratto dell’articolo a cui facevo riferimento:

“Le minacce di Putin alla Lituania su Kaliningrad ma anche la presenza flotta in Adriatico, davanti alle coste italiane (per dimostrare di essere una “grande potenza”) ne sono l’ennesima  dimostrazione (dell’imperialismo russo).

Per il leader russo i confini della Federazione dovrebbero, come minimo, coincidere con quelli dell’URSS, disgregatasi nel 1991.

Lo dimostrano anche le sue ambizioni su Moldavia e Bielorussia.

E come dice l’ex oligarca,  e ora dissidente,  Mikhail Khodorkowsy : “se l’Ovest fallisce ora, potrebbe ritrovarsi con una frontiera lunga 2500 km, a rischio”

Putin probabilmente la pensa come Fedor Dostoevskij che diceva “C’è una sola verità , e solo un popolo può avere un vero Dio. L’unico popolo portatore di Dio è il russo” , dimenticandosi , ad esempio, che – nel 1991 – lo scioglimento dell’Urss venne sottoscritto da Michail Gorbatchev, presidente dell’Unione Sovietica, dal presidente bielorusso ed ucraino di allora (i due stati avevano quindi dignità di nazioni a sè, fonte : Le Monde)

Putin modella la Storia a piacimento e vive in un mondo che non esiste più da decenni.

Conclusione :

Il 24 settembre 2022 Dmitrij Suslov, politologo vicino al presidente russo , a proposito dei referendum su Donetsk, Lugansk, Zaporizhia e Kershon e della mobilitazione dei riservisti russi , ha dichiarato :

“Non è più un ‘operazione speciale in territorio straniero ma una guerra patriottica, per difendere e proteggere la madrepatria”.

In sostanza una guerra come quella dell’Urss contro la Germania nazista.

E i sostenitori di Putin accostano spesso il regime dittatoriale dell’URSS con quello della Russia attuale.

Altri , invece, accostano nazismo a regime bolscevico (comunista).

Infatti da parte russa esistono vari gruppi nazisti combattenti :

Battaglione Sparta, Unità nazionale russa, Esercito ortodosso russo, Battaglione Svarozich, Brigata Vostok, Brigate Internazionali, Alba Ortodossa, Legione di Santo Stefano, Distaccamento Jovan Sevic, Unione della Gioventù euroasiatica di Dugin, Movimento imperiale russo, Unione Slava, Movimento contro l’immigrazione illegale, Battaglioni Rusich e Ratibor.

E infine ci sono le Interbrigate di l’Altra Russia (fonte : Maurizio Stefanini, Linkiesta).

In sostanza il regime di Putin non sembra avere le idee molto chiare sul suo orientamento politico, a parte il fatto di voler restaurare l’impero, zarista o comunista che sia. O semplicemente putinista.

Sotto : la propaganda sulla seconda guerra mondiale, vinta con l’aiuto – volutamente dimenticato – degli Sati Uniti.

Il discorso di Putin (il 9 maggio 2023)

“Oggi la civiltà è di nuovo a un punto di svolta. Una vera guerra è stata scatenata contro la nostra patria, ma garantiremo la nostra sicurezza”. Vladimir Putin ha iniziato il suo discorso in Piazza Rossa per l’annuale parate militare nel giorno dell’anniversario della vittoria sulla Germania nazista.

Poi torna ad attaccare il governo di Zelensky: “Il popolo ucraino è diventato un ostaggio del regime criminale di Kiev, una merce di scambio nei suoi piani crudeli e mercenari”.

L’intero Paese si è mobilitato per sostenere i nostri eroi” che combattono nell’operazione militare in Ucraina, ha continuato il presidente russo. “Le battaglie che decidono il destino della nostra patria sono sempre diventate sacre“, ha dichiarato, “siamo orgogliosi di chi partecipa all’operazione militare speciale, non c’e’ cosa piu’ importante oggi”

Condividi questo articolo sui Social Network:
Facebooktwitterlinkedin