Alcuni di voi ricorderanno le scene angoscose del film Duel.

Era il primo cortrometraggio del giovane regista Steven Spielberg che sarebbe diventato famoso quattro anni dopo, nel 1975, con il film “Lo Squalo”

 

Nel film Duel il protagonista veniva inseguito  per tutto il fim da un’autocisterna assassina, della quale non vedeva mai il conducente.

 

 

La situazione che ho vissuto sulla Milano – Genova due giorni fa, l’8 ottobre 2013 , mi ha ricordato il film di Spielberg.

In effetti mi sono visto costretto a  proporre una denuncia per essere stato oggetto di un “pedinamento” auto avvenuto in data 8 ottobre mentre  stavo percorrendo l’autostrada MI-GE in direzione Genova a bordo della mia auto.

Questo il fatto:

mentre mi trovavo in autostrada, con una persona che lavora con me e che è testimone dei fatti, mi accorgevo di un auto di colore azzurro che ci seguiva da vicino.

 

Vedi foto sotto e all’inizio , scattata dalla testimone

 

Una volta capita l’antifona il sottoscritto ha quindi cominciato ad accelerare per portarsi a distanza di sicurezza da quell’auto che inspiegabilmente stava letteralmente “attaccata” alla sua.

Nulla da fare: l’auto azzurra accelerava a sua volta riportandosi molto vicina a quella condotta da me che a quel punto deceleravo in modo deciso portandomi nella corsia di destra.

Ma anche a questa manovra di guida faceva eco quella alquanto repentina e speculare della sconosciuta auto azzurra che rallentava a sua volta in modo consistente e non giustificato da alcuna situazione stradale e/o di traffico (l’autostrada era relativamente libera e le corsie tutte percorribili).

La circostanza che l’auto azzurra stesse effettuando un inseguimento appariva confermata dal fatto che sia che io procedessi addirittura alla velocità di 180Km/h od a quella addirittura inferiore a 100Km/h l’auto dietro eseguiva lo stesso tipo di manovra e restava sempre e costantemente dietro a quella condotta dal sottoscritto.

L’auto azzurra era talmente vicina  tanto da poter essere fotografata con il  cellulare da davanti e da dietro ( in un momento in cui l’auto in uscita dall’autostrada si era portata davanti a noi). La sua targa era evidente e non abbiamo timore ad esibirla…

 

 

Il “pedinamento” diveniva tanto più evidente quando il sottoscritto provava a fermarsi in un’area autogrill lungo l’autostrada: l’inseguitore non entrava nella stessa area. Poco dopo, però, sulla sopraelevata di Genova mi accorgevo che la “misteriosa” auto azzurra era di nuovo dietro di noi, sempre molto (per non dire troppo) vicina.

Quasi a voler rendere evidente l’inseguimento… a vista.

L’inseguimento ha poi avuto termine quando  siamo arrivati alla nostra destinazione a Genova, parcheggiando l’auto.

A quel punto, l’auto azzurra ci superava procedendo oltre.

L’inseguimento , verosimilmente iniziato già a Milano,  è durato oltre un’ora e mezza.

Purtroppo, duole dirlo, non è finito come il film di Spielberg, dove l’autocisterna precipita in un burrone…

 

 

…ma il conducente, che sapremmo identificare facilmente, ci ha superati e guardati in faccia, quasi in tono di sfida.




Il messaggio intimidatorio di questo pedinamento è  stato molto chiaro :

“sappiamo cosa fai, dove vivi, dove lavori, dove vai, chi frequenti e possiamo colpirti in qualsiasi momento”!




Lo scopo dell’inseguimento non è stato raggiunto perchè non ho paura.




Per altre vicende legate e allo stalking perpetrato nei miei confronti leggi anche:

Come funziona Trip Advisor?

Giuseppe Caprotti, vittima di Stalking. I gelsi bruciati.

Giuseppe Caprotti, vittima di Stalking. Le auto danneggiate.

 

Sono inoltre disponibili una decina di articoli nella sezione STAMPA di questo sito tra i quali:

ANSA 16 ottobre 2013,

Duel sulla A7. Giuseppe Caprotti vittima di Stalking, il Corriere 17 ottobre 2013

Duel sulla A7. Giuseppe Caprotti vittima di Stalking, La Repubblica il 17 ottobre 2013

Duel sulla A7. Giuseppe Caprotti vittima di Stalking, Il Cittadino del 17 ottobre 2013

Duel sulla A7. Giuseppe Caprotti vittima di Stalking, il Cittadino del 19 ottobre 2013

 

Carabinieri, Polizia e Procura di Milano hanno in mano 17 denunce per una ventina di reati penali.

 

Il primo reato risale al 7 giugno 2011, l’ultima querela,  nei confronti dell’inseguitore della Milano – Genova, è stata depositata oggi (11 ottobre) direttamente presso la Procura di Milano.

 

Da quel dì se ne sono aggiunte altre due, v. Chi sarà mai l’intruso di viale Pasubio?

 

Stalking (Da Wikipedia) : è un termine inglese qui inteso per indicare una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un’altra persona, perseguitandola e generandola stati di ansia e paura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità. Questo tipo di condotta è penalmente rilevante in molti ordinamenti; in quello italiano la fattispecie è rubricata come atti persecutori (articolo 612 bis del Codice penale), riprendendo una delle diverse locuzioni con le quali è tradotto il termine stalking. Il fenomeno è anche chiamato sindrome del molstatore assillante.

Il termine stalking, e quindi stalker, deriva dal verbo to stalk nel significato di “camminare con circospezione”… intende quindi un insieme di comportamenti molesti e continui, costituiti da ininterrotti appostamenti ne pressi del domicilio o degli ambienti comunemente frequentati dalla vittima, ulteriormente reiterati da intrusioni nella sua vita privata alla ricerca di un contatto personale per mezzo di pedinamenti, telefonate oscene o indesiderate.

Include, inoltre, l’invio di lettere, biglietti, posta elettronica, sms e oggetti non richiesti… oppure producendo scritte sui muri o atti vandalici con il danneggiamento di beni, in modo persistente e ossessivo, in un crescendo culminante in minacce, scritte o verbali, degenerando talvolta in aggressioni fisiche con il ferimento o, addirittura, l’uccisone della vittima. Tutto ciò, o parte di esso se compiuto in modo persistente e tenace in modo da indurre anche solo paura e malessere psicologico o fisico nella vittima, sono atti persecutori, e chi li attua è un persecutore: un soggetto che commette un atto criminale… Si differenzia dalla semplice molestia per l’intensità, la frequenza e la durata della variegata congerie comportamentale…

Il verbo to stalk è altrettanto traducibile col significato di “inseguire furtivamente la preda” e deriva dal linguaggio gergale venatorio. letterlamente stalking significa “fare la posta”, “inseguimento”…

Secondo gli studi della Sezione atti Persecutori del Reparto Analisi Criminologiche dei Carabinieri, gli stalker potrebbero inquadrarsi… in 5 tipologie:

il risentito…

il bisognoso d’affetto…

il corteggiatore incompetente…

il respinto, rifiutato dalla vittima, caratterizzato dal voler contemporaneamente vendicarsi dell’affronto costituito dal rifiuto e insieme ad allestire una relazione con la vittima stessa

il predatore…

L’inseguitore, semplice esecutore dello stalking, v. Ne stalking ne molestie? , non pago delle sue azioni, ha pensato bene di querelarmi e il pm , per fortuna, ha archiviato la denuncia.

ostringere lo stesso da alterare le proprie abitudini di vita”

.-Cod. penale, “atti persecutori”.

 

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