L’anno scorso i consumi hanno subito un calo, a valore, del -1,4%.
Lo certifica il consueto osservatorio Confimprese-Jakala, relativo ai mesi gennaio-dicembre 2025, secondo cui inoltro la flessione si accentuata nell’ultima parte dell’anno, con il periodo settembre-dicembre che ha mostrato un calo del -2,9%.
Il dato è pesante, soprattutto se si considera che è calcolato “a valore”. Quindi significa che neppure l’effetto inflazione (che secondo i dati preliminare Istat sarà a +1,5%) è servito a raddrizzare il consuntivo o tenerlo almeno sulla parità.
LCC: Dal punto di vista temporale, la crescita del mercato è rimasta forte fino alla fine di agosto A partire da settembre, è emerso un atteggiamento più cauto e rassegnato tra i consumatori. Ottobre ha rappresentato un momento di ripresa temporanea, seguito comunque da un nuovo indebolimento a novembre e da una chiusura negativa a dicembre, con un dato di valore di appena +0,4% e una contrazione dei volumi. I beni di consumo confezionati hanno chiuso l’anno in territorio negativo (-0,9% a dicembre in volumi).

