L’obiettivo è arrivare al 50% di prodotti Mdd, mentre i prodotti di NewPrinces occuperanno il 20%.
Solo il 30% dello scaffale sarà dedicato alle marche industriali. “Le grandi marche tendono a massimizzare i profitti sfruttando la riconoscibilità dei loro prodotti e la fedeltà dei clienti per alzare il prezzo al massimo”, argomenta Mastrolia.
“Credo che sia una strategia non solo poco etica ma anche sbagliata perché, oltre un certo limite di prezzo, si perde anche il consumatore più affezionato altrimenti, come si spiegherebbe il costante calo della quota di mercato di multinazionali e grandi brand a vantaggio di marche private e discount?”.


