Il piano del governo comprende 90 misure e 600 milioni di finanziamenti ma è contestato per vari motivi, tra i quali la mancata proibizione immediata del glifosato, fatta in campagna elettorale da Emmanuel Macron.

La metà delle terre  del mondo è degradata a causa dell’uomo e del clima.

Tra il 1999 e il 2013 il 20% circa della superficie terrestre ha subito un calo drastico della produttività dei suoli . Per essere più chiari è diminuita la loro capacità di creare della biomassa per usi alimentari, agricoli o energetici.

Questo calo si spiega con la degradazione delle terre.

E “…I migranti originari dell’Africa subsahariana vengono da zone rurali degradate.

700 milioni di persone potrebbero essere costrette a lasciare  le loro terre entro il 2050… “

In proposito leggi anche “La mia Africa”.

Sul riscaldamento climatico puoi invece leggere quel che sta succedendo in Groenlandia.

In proposito suggerisco anche la lettura di “La ruée vers l’Europe” di Stephen Smith dalla quale ho estrapolato un brano, traducendolo dal francese:

“L’Europa invecchia e si spopola. L’Africa è piena di giovani e di vita. Una migrazione di massa sta per prodursi. La sua ampiezza e le sue condizioni costituiscono una delle più grandi sfide del XXI° secolo.

L’Unione europea conta oggi 510 milioni di abitanti che stanno invecchiando: l’Africa 1,25 miliardi, dei quali il 40% hanno meno di 15 anni. Nel 2050, 450 milioni di europei si troveranno di fronte 2,5 miliardi di africani. Da qui al 2100, 3 persone su 4 che nasceranno verranno al mondo a sud del Sahara…

Se gli africani seguono l’esempio di altre parti del mondo in via di sviluppo, l’Europa conterà tra 30 anni tra i 150 milioni e i 200 milioni di Afroeuropei, contro i 9 milioni di oggi…”

E aggiunge : “L’egoismo nazionalista e il buonismo umanista sono entrambi pericolosi”.

Tornando all’ambiente va notato che se l’argomento in Francia  viene discusso, non fosse altro perché, in un governo di destra, esiste un ministro “della transizione ecologica”, Nicolas Hulot mentre da noi, in Italia, questo soggetto non viene neanche abbordato.

In Italia l’ambiente è una questione dimenticata da tutti:

1) a destra (dove Matteo Salvini parla di guerre ma non considera l’ambiente)

2) a sinistra, dove non è stato inserito in alcun programma elettorale e dove Giuseppe Sala, sindaco di Milano, il 10 Luglio 2018 a Repubblica (vedi sotto), è appena intervenuto sull’argomento in un dibattito per rilanciare il PD.

Cito il trafiletto che riguarda l’argomento:

… Arianna Censi, presidente della regione metropolitana, che suggerisce la necessità di “parlare di ambiente e sostenibilità”.

Il sindaco la smentisce: ” i temi sono immigrazione e sicurezza”.

Non capendo che ambiente, immigrazione e sicurezza sono legati.

E mentre noi , come italiani, siamo ciechi e sordi  sulla questione ambiente e sostenibilità, Russia, Cina e Usa si disputano già un mare Artico che, grazie allo scioglimento dei suoi ghiacci, sta diventando “interessante”.

Le grandi potenze vogliono i suoi corridoi di navigazione, il controllo delle sue vaste aree di riserve di materie naturali ed energetiche e una presenza militare nella regione.

Grazie a Francesco De Marchi, prima stesura il 14 Luglio 2018

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