“Si chiama One Deer Two Islands, un cervo per due isole. E’ il progetto europeo studiato per tutelare il rarisssimo cervo sardo, che sta dando vita a nuove aree di popolamento tra la Sardegna e la Corsica. Un primo gruppo di 15 cervi è stato da poco liberato nella zona del Supramonte ogliastrino, dove questa specie mancava fin dai primi del Novecento”. S.M.

Da Io Donna del 12 aprile 2014.

La reintroduzione del cervo sardo è un piccolo tassello nel movimento di “riconquista” del territorio e nel ripopolamento degli animali selvatici nei paesi occidentali che ho già segnalato in Foreste e biodiversità : le tendenze  e in A proposito di biodiversità.

Lo segnalo come l’avevo fatto con il ritorno della capra selvatica delle montagne rocciose e del lupo dello Yellowstone .




Il successo dell’operazione è confermato due anni dopo, su Panda del secondo semestre del 2016 si legge infatti che l’operazione Monte Arcosu è andata in porto:

“Forse la più entusiasmante di tutte: 3’600 ettari acquistati grazie al sostegno di migliaia di cittadini e al contributo della Commissione europea. Un’oasi per il cervo sardo, sottospecie tipica dell’isola e della Corsica, a rischio di estinzione. Quando nacque l’oasi gli esemplari erano 70. Oggi sono più di 1’200”

anche se questi 1’200 esemplari sono minacciati dal bracconaggio…

cervo sardo panda 2016

 

prima stesura del 18 aprile 2014

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