L’aumento dei prezzi internazionali di materie prime e alimentari comporta un maggior costo delle importazioni italiane, soprattutto per quelle di beni energetici. In una nota pubblicata il giorno dopo lo scoppio del conflitto, avevamo stimato la possibile entità di questa tassa, che oscillava tra 57 e 66 miliardi in più rispetto al 2019. Un mese dopo, la stima risulta ancor più alta. In uno scenario in cui i livelli dei prezzi si stabilizzano a quelli di gennaio 2022 (pre-guerra), il costo sale a 75 miliardi in più rispetto al 2019. Se le tensioni russo-ucraine dovessero stabilizzare i prezzi ai livelli di marzo 2022, questo potrebbe superare anche i 110 miliardi.

La nota è stata ripresa da Repubblica in questo articolo del 2 aprile 2022.

Leggi tutto l’articolo del cpi diretto da Carlo Cottarelli qui.

N.B. : i dati sono stati pubblicati il 1° Aprile 2022, il conto è probabilmente già salito.

Il rischio di carestie nel mondo è molto alto.

Sulla situazione mondiale leggi : I prezzi alimentari mondiali hanno raggiunto un nuovo record dovuto all’impatto della guerra in Ucraina

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