Questa è una delle classifiche mondiali sulle marche.

 

 

 

La più conosciuta è quella di Interbrand ma anche questa, di Brand Finance, è importante.




Una ricerca di Havas Media (Francia) dell’agosto 2013 ci dice che la fiducia nelle marche sta scendendo ogni anno, da trent’anni a questa parte.

I pubblicitari dell’agenzia francese hanno chiesto a 134’000 consumatori di 23 paesi cosa pensassero di 700 marche.

 

 

 

 

 

La maggioranza ha detto che non gliene importerebbe molto se il 73% delle 700 marche prese in considerazione sparisse.

 

In Europa e America del Nord, si sale al 92%.

Solo in Asia e America Latina c’è più attaccamento alle marche, ma anche lì è in discesa.




 

Le nuove leve, i cosidetti millennials, ovvero i giovani nati dagli anni ’80 in poi, sono decisamente più distaccati e scettici di fronte alle marche e legati agli smartphones, con i quali confrontano continuamente i prezzi e criticano le esperienze di acquisto sgradite.

Inoltre  incrociano 3’000 brand al giorno e ne sono “sazi”.

 

 

 

 

Anche per questo motivo la vittoria di Ferrari è importante;

oltre che per dare valore e una grande spinta alle marche piccole o grandi del made in Italy, che all’estero ne hanno gran bisogno, vista la crisi economica interna.

 

 

 

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