Flash — Temu : vendite in crescita, utili in discesa

I ricavi di PDD -la holding che controlla Temu – sono aumentati del 7% a 103,98 miliardi di yuan (14,53 miliardi di dollari) durante il trimestre conclusosi a giugno, battendo la stima degli analisti di 103,34 miliardi di yuan, secondo i dati compilati da LSEG.

Il suo utile operativo è sceso del 21%. Gli utili rettificati per azioni di deposito americane si attestavano a 22,07 yuan, superando la stima di 15,74 yuan.

La concorrenza di Amazon è molto forte. Temu sta testando la vendita di cibo – sotto una pubblicità della vendita di Coca- Cola sul suo sito – in Italia.

Flash — Amazon: i clienti in oltre 1.000 città e paesi hanno ora accesso a generi alimentari freschi con consegna nello stesso giorno

Decine di milioni di membri Prime in più di 1.000 città e paesi possono ora acquistare generi alimentari freschi con i loro ordini di consegna dello stesso giorno. La società ha in programma di espandere questa offerta a oltre 2.300 città e paesi negli Stati Uniti entro la fine dell’anno.

Questo segna una delle espansioni alimentari più significative per Amazon in quanto l’azienda introduce migliaia di prodotti alimentari deperibili nella sua rete logistica esistente…

Flash — L’ accordo raggiunto al G7 sull’esclusione dei giganti digitali americani dal pagamento della Global minimum tax (Gmt) è un cedimento

Dalla Newsletter del Corriere della Sera del 1° luglio : “un cedimento c’è, eccome È l’accordo raggiunto al G7 sull’esclusione dei giganti digitali americani dal pagamento della Global minimum tax (Gmt). Con la Gmt, le multinazionali con più di 750 milioni di fatturato dovrebbero pagare una tassa di almeno il 15%. Senza Gmt, neanche quello.

Per il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sarebbe «un compromesso onorevole che protegge le nostre imprese dalle ritorsioni automatiche americane».

Opposto il giudizio di De Bortoli, nella sua rubrica Frammenti:  «Perché grandi imprese, non americane, dovrebbero soggiacere ugualmente a un’intesa fiscale internazionale pensata, negli anni, proprio per contrastare la vergognosa elusione di quelle multinazionali del web che oggi si vorrebbe salvare? Il compromesso, se ci sarà, sarà disonorevole per l’Europa e anche, nel suo piccolo, per il centrodestra italiano che in campagna elettorale ha sempre promesso di combattere l’evasione dei grandi gruppi stranieri, soprattutto digitali. Ma non era ancora arrivato Trump alla Casa Bianca».

Se vuoi capire perchè De Bortoli ha ragione leggi Amazon e le big tech non pagheranno mai le tasse.