Tali pratiche, in un momento particolare come questo, riducono il valore della nostra Arancia Rossa di Sicilia IGP e rischiano di compromettere il lavoro svolto per garantirne qualità, reputazione e giusto riconoscimento economico a chi contribuisce a tutelare e promuovere un territorio come il nostro in tutto il mondo, ha aggiunto Gerardo Diana, presidente del consorzio.
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