Cartoline degli Alpini, MART, Rovereto

Questo articolo è il seguito di : I Caprotti durante la prima guerra mondiale ed il fascismo

La commemorazione dei caduti del 1914 – 1918 in viale Pasubio, accanto a Porta Garibaldi, è avvenuta a novembre 2014 nel 96° anniversario della fine della prima guerra mondiale:

“Alla fine della Prima Guerra Mondiale, il 3 novembre 1918 ,nella villa del conte Vettor Giusti del Giardino a Padova  venne siglato l’armistizio fra l’Impero austro-ungarico e l’Italia/Intesa“.

Queste sotto, sono due delle tre medaglie di mio  nonno, Giuseppe Caprotti.

Non l’ho conosciuto, ne ho solo una foto  ma ne conservo, nel mio studio, questi cimeli

 

Quella a destra, di vari colori, è quella che testimonia la sua partecipazione alla Prima Guerra Mondiale.

La medaglia “fatiche di guerra 1916”, il cui nastrino sull’uniforme del nonno è a sinistra sotto, è probabilmente andata persa

mentre la terza, con il nastro rosso e nero, è la croce di San Silvestro:

Ordine di San Silvestro papa

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Ordine statale

Status

attivo

 

Capo

Papa Francesco

 

Istituzione

Roma, 7 febbraio 1905

Primo capo

Pio X

Gradi

cavaliere/dama di gran croce

commendatore/dama di commenda con placca

commendatore/dama di commenda

cavaliere/dama

Precedenza

 

Ordine più alto

Ordine di San Gregorio Magno

Order of Pope Sylvester BAR.svg

Nastro dell’ordine

 

L’Ordine pontificio di San Silvestro papa (in latino: Ordo Sancti Silvestri Papae) è un ordine cavalleresco detenuto dalla Santa Sede.

Papa Pio X, nel suo motu proprio del 7 febbraio 1905, dal titolo Multum ad excitandos, divise l’Ordine in due classi di cavalieri, una che mantenne il nome di San Silvestro.

Esso venne riqualificato come ricompensa per i cattolici che si dedicarono attivamente alla vita della chiesa, in particolare distinguendosi nell’esercizio delle proprie abilità professionali e nelle varie arti.

Esso viene conferito tutt’oggi anche ai non cattolici, ma più raramente dell’Ordine di San Gregorio Magno.

 

Le nomine all’ordine sono solitamente proposte dai vescovi diocesani o dai nunzi apostolici. Papa Giovanni Paolo II estese l’appartenenza all’Ordine sia agli uomini che alle donne.

Esso ha come gran maestro il Sommo Pontefice come capo visibile della Chiesa cattolica e capo di Stato della Città del Vaticano.




La storia dell’Ordine prima delle riforme di Pio X:

Prima del 1841, l’Ordine era universalmente conosciuto come uno degli ordini più antichi della santa sede, anche se la sua data precisa di inizio di conferimento rimane incerta. La più antica onorificenza di cui ci sia giunta traccia risale al 14 aprile 1539 quando esso venne conferito da papa Paolo III alla famiglia Sforza.

 

Gregorio XVI, nel breve apostolico del 31 ottobre 1841, che inizia con le parole Quod hominum mentes mantenne l’antico nome dell’Ordine, ma lo pose sotto il patronato di San Silvestro papa (uno dei più accreditati fondatori dell’Ordine), riservandosi ogni facoltà di conferimento delle onorificenze. Intenzionato a riportare in auge l’antica tradizione e lo splendore dell’Ordine, egli limitò il numero dei commendatori a 150 e dei cavalieri a 300 (limitati solo allo Stato Pontificio)…

….Il nastro delle decorazioni era di seta, composto di cinque bande, tre rosse e due nere.

Del nonno conservo anche un bastone

prima stesura: 15 novembre 2014

Condividi questo articolo sui Social Network
Facebooktwittergoogle_pluslinkedin