Dal 1° di gennaio 2017 i prodotti a base di latte francese avranno l’obbligo dell’ iscrizione del paese d’origine in etichetta.

Questa regolamentazione durerà due anni e se il “bilancio” sarà positivo verrà estesa a tutti i paesi della UE.

Italia e Lituania hanno fatto domanda per aderire.

Ultra contrari gli industriali francesi, ma questa non è una novità.

Gli industriali , oltre ai costi extra dell’etichettatura, temono azioni di rigetto da parte dei consumatori UE (la Francia esporta il 40% della sua produzione di prodotti a base di latte per un controvalore pari a 5,7 miliardi di €).

http://www.lemonde.fr/economie/article/2016/07/21/l-etiquetage-des-produits-laitiers-fait-fremir-les-industriels_4972700_3234.html

 

agricoltori protesta foto

 

La Francia riceve ogni anno 7,5 miliardi come PAC (politica agricola comune).

A settembre 2015 erano stati sbloccati 500 milioni di € di aiuti urgenti per gli allevatori.

A luglio 2015 ne sono stati sbloccati altri 500, dei quali 150 per ridurre la produzione del latte. L’obiettivo di Parigi è quello di ridurre la produzione del 3%.

Si stima che il 9% delle 60’000 imprese agricole che producono latte  sparirà quest’anno.

http://www.lemonde.fr/economie/article/2016/07/18/crise-du-lait-bruxelles-propose-une-rallonge_4971292_3234.html

 

 

 

latte bicchiere

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