Rolex e auto di lusso: la “Dolce vita” degli ex vertici di Conad indagati per corruzione

Potrebbe sembrare la trama di un film di Totò ma la faccenda non fà neanche sorridere perchè a pagare le conseguenze di questa acquisizione sono state le migliaia di famiglie dei collaboratori licenziati di cui La Stampa non dice nulla. Ma non è una novità. La vicenda è andata avanti per anni, tra silenzi compiacenti ed intimidazioni a chi osava scriverne come me (e pochi altri)

Flash — Record di richiami : prodotti di marca ma anche alimentari a marchio privato

L’anno scorso i prodotti con il marchio dei supermercati oggetto di allerta sono stati 93. Al primo posto troviamo Conad (con 17 casi), Penny Market (9) e Lidl (8). Tra i prodotti dei grandi marchi ricordiamo il pollo Aia, i dolci farciti di Bauli, il gelato Nutella, la carne in scatola Simmenthal e il tonno Mareblu, solo per citarne alcuni. Prima causa di allerta : Listeria monocytogenes. Il Fatto Alimentare

 

Flash — Fatturato MDD (marca del distributore) Conad a 6,3 miliardi di euro (+4,7% a valore)

Fonte. In  Amazon è il primo distributore italiano per centro di acquisto? si capisce perfettamente perchè Conad sia una centrale d’acquisto (e perchè la “diatriba” con Selex sulla quota di mercato non abbia senso).

La cifra molto più alta del marchio privato del 2024 rispetto al report Conad del 2019 è sicuramente dovuta da una quota di prodotti non acquistati attraverso la centrale di Bologna ma direttamente dai soci.

Flash — Conad e Selex a confronto

Selex come voi ha annunciato una chiusura d’anno a 21,1 miliardi di fatturato… “Abbiamo un giro d’affari simile ma c’è una differenza fondamentale: Selex è un gruppo multi-insegna che sta performando bene. Conad, invece, è presente in tutta Italia con tratti distintivi e politiche di prezzo omogenee. La nostra insegna aggrega un capitale di fiducia e identità che cresce di anno in anno. I prodotti con il nostro marchio servono anche a questo : valgono il 40% delle vendite e un terzo del fatturato”..

Vero che in Selex ci sono tanti marchi – e in Conad no –  ma mi risulta che siano, entrambe (Conad e Selex) delle centrali d’acquisto, come quella che ho co- fondato con Riccardo Francioni (Esd Italia).

E quindi il confronto non ha alcun senso.

Ortofrutta, il fornitore: “Ma quale partnership? Dalla GDO coltellate quotidiane”

“Manca la programmazione, manca il dialogo, manca il rispetto, manca il margine – conclude l’operatore -. E non voglio neppure dare tutta la colpa ai buyer: la concorrenza tra supermercati tradizionali e discount è spietata e le proprietà impongono di acquistare ai prezzi più bassi possibili. Ma almeno la decenza di non fare quei discorsi in pubblico, quando poi per lavorare con certi gruppi della grande distribuzione bisogna dare delle contribuzioni periodiche in bianco o in nero direttamente al buyer. Se paghi, come per magia i problemi spariscono. Non è così che dovrebbe funzionare. La partnership è un’altra cosa”