Redatto il 26 settembre, aggiornato il 7 novembre 2025
Leggendo un post del “solito” Olivier Dauvers sul distributore locale lussemburghese Cactus – che possiede una delle fabbriche alimentari più grosse del paese – ho tratto qualche ulteriore spunto per scrivere ancora a proposito dell’acquisizione di Carrefour Italia da parte del gruppo New Princes.
Dauvers parla dell’impianto alimentare di 20’000 mq. di Cactus, che produce piatti pronti, pasticceria, insalate, etc..
Un pò come fa Esselunga.
- E arrivo al punto : nei modelli di produzione interna come quelli di Esselunga, Migros e Cactus non esistono conflitti d’interesse poichè i prodotti a marchio privato vengono venduti solo tramite i punti di vendita della propria rete.
Ovviamente mi riferisco al paese di produzione. Le eccezioni riguardano gli altri paesi, come era il caso con i prodotti Esselunga comprati e venduti da Delhaize, in Belgio.
Non si parla di prodotti di largo consumo presenti sul mercato, come nel caso di New Princes , ma solo di prodotti a marchio privato: c’è un’enorme differenza.
- il fatto che i prodotti di New Princes siano presenti presso tutta la GD nazionale e da Carrefour non è un vantaggio ma rappresenta un tallone di Achille : se nascessero – ad esempio – rivalità forti sui prezzi o su altri aspetti tra Carrefour – GS e Coop quest’ultima potrebbe usare la presenza dei prodotti New Princes come una clava, riducendone l’assortimento.
Non esiste quindi un “modello svizzero” possibile per New Princes come alcuni hanno scritto, pensando a Migros, i cui prodotti, in Svizzera, sono invece venduti solo dalla cooperativa elvetica.
Come ho già detto, in questa vicenda, esiste una gran differenza tra tifo e realtà.

Sopra : piatti pronti prodotti a Limito di Pioltello, sede di Esselunga.
P.S.: e poi , come fa notare Luigi Consiglio, c’è un tema da antitrust che riguarda le condizioni commerciali.


