Libro letto con sentimenti che sono oscillati tra lo stupore e la rabbia ma ciò malgrado non ne sono stupita. Mi è piaciuto molto, mi ha coinvolto e un po’ stravolto, perché benché non è da tutti essere un “Caprotti” o qualsivoglia membro di una qualsiasi altra grande e forte famiglia, le dinamiche al suo interno sono, proporzionalmente, pane di tutti.
Un po’ come dire: famiglia piccola problemi piccoli, famiglia grande problemi grandi. Ma ugualmente dolorosi.
Auguro al dott. Giuseppe (che tra l’atro si chiama come me) un futuro sereno, con comprensione e supporto per i propri figli, e da padre non deve essere facile… ma l’esperienza propria dovrebbe insegnare, anche se non è scontato.
Un caro saluto.
Pina Di Giulio, 25/4/24

