Premessa : L’economia europea cresce più di quella statunitense?
Ce lo siamo già chiesti e nella realtà, se si guardano in modo approfondito i dati, non si direbbe.
Quello che spicca è che la distribuzione è avanti: Walmart, nata dopo Esselunga – senza droni- consegna anche in meno di un’ora in 33 mercati metropolitani Usa con il servizio “Walmart Express Delivery” e porta a casa , con il servizio inHome, la spesa a 45 milioni di americani, direttamente nel figorifero.
E’ avanti e fa mosse eclatanti: Walmart ha annunciato il 29 maggio 2026 di aver superato il milione di consegne di droni attraverso le sue operazioni negli Stati Uniti.
Il 40% di quel milione è avvenuto in un solo trimestre.
Il tempo medio di consegna è di 23 minuti dal ricevimento dell’ordine. La consegna più veloce che hanno registrato è di 4 minuti 44 secondi.
Walmart non gestisce la propria flotta di droni ma ha affidato la consegna a Wing e Zipline, due aziende specializzate.
Quando un’azienda dice che “il 40% del nostro milione è accaduto negli ultimi 90 giorni”, ti stanno dicendo che la curva è diventata verticale. Walmart ha impiegato alcuni anni per accumulare le prime 600.000 consegne. Poi hanno fatto 400.000 in più in un trimestre fiscale.
Walmart ora gestisce la consegna di droni da 66 negozi in 4 stati e 5 mercati metropolitani, con il Texas che rappresenta oltre 200.000 di questi milioni di consegne.
Con Wing l’intenzione di portare il servizio in più di 270 punti vendita entro il 2027 servendo 40 milioni di americani.
Zip-Line ha invece appena ricevuto un finanziamento da 600 milioni di $.
Si può tranquillamente intravedere come questo servizio potrà avere un grosso impatto sociale : consegnando, ad esempio, velocemente medicinali a persone che ne avessero bisogno.

Ad oggi, la rete ha completato più di 1 milione di consegne commerciali a Dallas-Fort Worth, nella grande Houston e nella metropolitana di Atlanta, grazie alla tecnologia di Wing e ai permessi avanzati della FAA, combinati con l’impronta di vendita al dettaglio di Walmart.
Ad oggi tutto ciò sembra molto lontano da ciò che può avvenire in Europa ma probabilmente, nel futuro, non sarà più così: agroalimentare e commercio avranno sempre di più un ruolo geopolitico, nei quali la tecnologia sarà centrale.
Sotto articolo del Corriere della Sera del 13 giugno 2026


