Pasta 100% con grano italiano : per il Ministero dell’agricoltura è più sicura e salutare ma è vero?
Dal 21 agosto 2026 sulle reti Rai è in onda del primo spot di una nuova campagna istituzionale dedicata alla pasta, realizzata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) diretto da Francesco Lollobrigida, insieme a ISMEA e alla Federazione italiana pallavolo. I protagonisti sono alcuni campioni delle Nazionali maschile e femminile di volley e il messaggio è affidato a volti molto popolari, come Anna Danesi, Carlotta Cambi, Stella Nervini, Paola Egonu, Simone Giannelli, Daniele Lavia, Riccardo Sbertoli…
Il Fatto Alimentare sostiene che: l ’accostamento fra grano 100% italiano, maggiore sicurezza e maggiore salute è privo di qualsiasi riscontro e del tutto scorretto, perché suggerisce al consumatore l’esistenza di vantaggi sanitari inesistenti...
L’industria è insorta: Margherita Mastromauro, presidente dei Pastai di Unione Italiana Food, ha scritto a Lollobrigida definendo lo spot fuorviante e dannoso per il settore.
Forse, visto che il grano duro italiano si vende sottocosto e che in 13 anni le superfici coltivate si sono ridotte del 10%, mentre la quota di fabbisogno coperta dalla produzione nazionale è crollata dal 78% al 56,5%, non ci voleva uno spot – pagato con i nostri soldi – ma
- una seria lotta contro le pratiche sleali che nessuno sta facendo, che io sappia.
- e, prima di farlo, andava risolto il problema della mancanza di chiarezza dell’etichettatura della pasta: inutile dire “la pasta italiana è più buona e/o sicura” se, davanti a uno scaffale, non si capisce quale sia fatta con grano italiano e quale non.
In proposito segnaliamo che Barilla ha fatto marcia indietro sul grano della pasta 100% italiano.
Sotto : nelle etichette della pasta regna molta confusione : notare la prima etichetta dove è omessa la provenienza del grano . Ma anche la definizione di grano UE e non UE denota poca trasparenza.
Prima di fare uno spot sulla pasta italiana – più sana e sicura ? – bisognava cercare di tutelare gli agricoltori e i consumatori italiani.
Immagini scattate da Carrefour a Milano

