Redatto il 26 agosto, aggiornato il 12 settembre 2026
Questa lista, tratta da Il Fatto Alimentare, mi ha stupito per alcune specie come il rombo chiodato o il tonno: molti li considerano come pesci pescati. Spesso non lo sono.
Per questo motivo questa lista è importante: aiuta a chiarire e capire cosa si mangia.
La lettura di questo articolo si completa con questo pezzo e questo su pesci e molluschi.
Pesce e molluschi allevati in Italia
Il settore molluschicolo è molto sviluppato in Italia, grazie alla presenza di ambienti lagunari o costieri, dove le diverse specie allevate trovano l’habitat migliore per crescere:
- Cozza (Mytilus galloprovincialis), una delle specie più allevate nel nostro Paese, in particolare lungo le coste dell’Adriatico;
- Vongola verace (Ruditapes philippinarum), allevata soprattutto in lagune e zone costiere, è molto apprezzata nella cucina italiana;
- Ostrica (Crassostrea gigas), l’allevamento è in crescita, con impianti attivi in Veneto, Puglia e Sardegna.
L’acquacoltura di crostacei in Italia è ancora limitato, ma si stanno sviluppando alcuni progetti sperimentali, tra cui quello per l’allevamento in vasche dell’Astice europeo la cui produzione è ancora marginale e in genere viene importato dagli Stati Uniti.
Tra i pesci allevati in Italia, le specie più diffuse sono:
- Orata (Sparus aurata), allevata in gabbie galleggianti in mare, è una delle specie più rappresentative dell’acquacoltura marina italiana;
- Spigola o branzino (Dicentrarchus labrax), molto apprezzato per le sue carni delicate, viene allevato con tecniche simili a quelle dell’orata;
- Trota iridea (Oncorhynchus mykiss), la specie d’acqua dolce più allevata, in particolare nel Nord Italia;
- Storione (Acipenser spp.), allevato sia per la carne che per il caviale, con impianti soprattutto nel settentrione;
- Anguilla (Anguilla anguilla), tradizionalmente allevata in valli da pesca e lagune;
- Rombo (Scophthalmus maximus), allevato in vasche a terra o in sistemi a ricircolo, è una specie meno diffusa ma di alto valore commerciale.
- Ombrina boccadoro (Argyrosomus regius), una specie emergente nell’acquacoltura italiana, apprezzata per la qualità della carne;
- Carpa (Cyprinus carpio) e pesce gatto (Ictalurus spp.):,allevati in acque dolci, con una produzione più limitata;
- Tonno rosso (Thunnus thynnus): non viene allevato interamente in cattività, ma i giovani esemplari vengono catturati in mare e poi ingrassati in gabbie galleggianti fino al raggiungimento della taglia commerciale.
sono il pilastro dell’acquacoltura europea, non hanno bisogno di mangimi né antibiotici e possono persino contribuire alla qualità delle acque. Eppure proprio le cozze, protagoniste indiscusse dell’acquacoltura europea, stanno diventando una delle vittime più evidenti di un mare che cambia. Più caldo, meno ossigenato, con una disponibilità di nutrienti diversa rispetto al passato. E i numeri cominciano a raccontare una crisi difficile da ignorare. Come evidenziato nell’ultimo report dell’European Parliamentary Research Service tutto dedicato ai mitili, in dieci anni la produzione europea è diminuita del 20% e in Italia, nell’estate 2024, alcuni allevamenti hanno perso fino al 100% del prodotto…
Per fortuna il piano per il primo allevamento di polpi al mondo è saltato
Doveva essere realizzato alle Canarie ed era criticato da anni, ma la società ha rinunciato
…Da tempo progetti e sperimentazioni per allevare i polpi sono molto contestati. Sono infatti animali molto intelligenti, studiati dagli scienziati per le loro capacità di risolvere problemi, giocare e anche, si ipotizza, provare emozioni. Questo li rende animali particolarmente inadatti a vivere in condizioni di cattività. Anche la loro natura solitaria e territoriale non è compatibile con la condivisione di spazi angusti con altri individui…
Chi vede il film My Octopus Teacher non riesce più a mangiarli


