Flash — Bloomberg stima a 1,5 trillioni di $ le perdite sulla borsa cinese

soprattutto nel big tech dell’e-commerce e del delivery, come Alibaba, Tencent, Pinduodo, Meituan, etc..: “…And a Chinese clampdown on capitalism has spooked investors. At its most extreme, it erased $1.5 trillion from Chinese stocks. It has hit Chinese tech companies hard..”.

Sotto : il crollo del corso delle azioni cinesi visto dal Wall Street Journal del 21 agosto 2021:  Alibaba ha perso metà della sua capitalizzazione da 10 mesi a questa parte.

Continua l’ascesa dell’e-commerce food & grocery

l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano nell’approfondimento verticale dedicato al food & grocery si attende un ulteriore balzo avanti, con gli acquisti totali a 4 miliardi di euro e una crescita del +38%, in linea con quelle degli anni pre-pandemia, e un tasso di penetrazione sul totale acquisti retail del 2,5%

Flash — La sentenza del Tribunale di Bologna contro l’accordo contestato dai sindacati. Deliveroo: faremo ricorso

Il contratto sottoscritto da Assodelivery e Ugl Riders lo scorso settembre è illegittimo e non può essere licenziato chi non lo accetta. Il giudice del Tribunale di Bologna, Filippo Palladino, assesta un duro colpo a un contratto collettivo controverso, perché firmato da Assodelivery (alla quale aderiscono Deliveroo, Glovo, Social Food e Uber Eats, e da ieri anche FoodToGo) con la sola sigla sindacale Ugl, che «non aveva i requisiti di rappresentatività» per siglare un contratto collettivo… Fin dalla sua nascita, l’accordo non è piaciuto alla maggioranza dei rider perché continua a considerarli lavoratori autonomi, a pagarli a cottimo e a non garantire diritti come le ferie e la malattia: la categoria, molto variegata e poco sindacalizzata, aspira ai diritti dei dipendenti garantiti dalla piattaforma JustEat.

La Stampa 3 luglio 2021