La Marca Esselunga: gli inizi e il suo sviluppo, fino al 2003

Nel 1995 anno riusciamo anche a raggiungere, con la contabilità industriale, la redditività di tutti i nostri prodotti e categorie: ciò ci permette di indirizzare meglio i contratti, attraverso i buyer e le vendite nei supermercati, con l’aiuto dell’Ufficio marketing. Le tre funzioni – acquisti– marketing e vendite – sono fondamentali per l’implementazione e la reddittività della marca dell'azienda, il cui risultato operativo, dagli anni '90 ai primi anni 2000, viene moltiplicato per 2,5

Black Friday : cosa vuol dire? E come sta andando nel 2024?

Black Friday è un espressione che nasce perché tradizionalmente la grande distribuzione americana arrivava a questa data avendo coperto tutti i costi (salari e stipendi, affitti, pagamento dei fornitori, interessi sui prestiti, e tasse). Tutto quello che vendeva dal Black Friday in poi era profitto puro, fino al 31 dicembre, e quindi portava i bilanci in nero. Negli USA, nonostante un’inizio difficile, cifre record per l’e-commerce

Walmart alza le sue previsioni di vendita grazie alla forte crescita dei ricavi e dell’e-commerce

Facendo un po’ di matematica, ciò significherebbe che le vendite online di Walmart sono state di circa 30,5 miliardi di dollari da luglio a settembre [e 30,5 moltiplicato per 4 fa 122 miliardi di $, anche se nella realtà l’ultimo trimestre nella distribuzione pesa molto di più ], in aumento del 27% rispetto all’anno precedente. Sebbene Walmart sia ancora un piccolo attore nell’e-commerce rispetto ad Amazon, le sue vendite online stanno crescendo molto più rapidamente

Giuseppe Caprotti a OSA360, davanti a 2000 imprenditori, a Milano l’8 novembre 2024

A OSA 360, il più grande evento per imprenditori a Milano, ho avuto il piacere di raccontare a una platea di oltre 2.000impresari, produttori e commercianti, le origini di Esselunga e tutte le innovazioni che ho introdotto in azienda fino al 2004, ispirandomi ai temi del mio libro “Le ossa dei Caprotti”. È stato emozionante condividere questa visione che continua a evolversi anche attraverso le iniziative della Fondazione Guido Venosta

Made in Italy : il marketing “vecchio” di produttori e grande distribuzione

La tendenza nel nostro Paese nel 2023 è stata: – 4,5% a volume per i “prodotti italiani” (dati GS1, pagina 15 ). C’è stato un : “Netto calo dei consumi per i prodotti che richiamano l’italianità, in particolare quelli con il claim prodotto in Italia”. E i primi ad elaborare prodotti italian sounding (fake) sono gli italiani

I Caprotti e la Coop: la “guerra” su più fronti

(…) Iniziamo a pensare a un dossier che dimostri come, sia dal punto di vista dei soci che da quello sociale, le cooperative siano imprese come le altre. Ne consegue che le condizioni di favore di cui beneficiano sono aiuti di Stato. Creiamo un gruppo di lavoro interno e (…) raccogliamo tutta la documentazione necessaria per sostenere la nostra convinzione. Il dossier verrà portato poi a Bruxelles da Federdistribuzione e cambierà, almeno in parte, la tassazione delle cooperative. In loro difesa si muove persino Massimo D’Alema …