La Brexit può favorire i prodotti italian sounding (quelli che sembrano italiani ma non lo sono)

A pesare sull’export alimentare italiano nel Regno Unito sono le difficoltà burocratiche e amministrative sorte con l’uscita dall’Ue; le criticità maggiori, osserva la Coldiretti, «riguardano le procedure doganali e l’aumento dei costi di trasporto dovuti a ritardi e maggiori controlli». Tali difficoltà mettono a rischio i 3,4 miliardi di euro delle nostre esportazioni agroalimentari Oltremanica

“Diciamoci la verità: nei prodotti della Gdo c’è poca responsabilità”

Devo dire con sincerità che le informazioni intrinseche nel prodotto sono poche, sia per i prodotti di marca, sia per i prodotti a marchio del distributore (Mdd) … da qualche parte si deve pur cominciare a fare chiarezza, se vogliamo davvero parlare di produzione sostenibile. E allora, perché non iniziare dalle materie prime? Perché non rendere tracciabile tutta la filiera? Perché non premiare le aziende che davvero lo fanno?

Boom di alimentare senza antibiotici: crescita record (+52%) degli acquisti

Pur galoppando velocemente, tra gli scaffali dei supermercati italiani quello degli alimenti “senza antibiotici” non è però il più gettonato dei prodotti “free from”. In cima alle preferenze di acquisto resta infatti la dicitura “senza conservanti”, i cui prodotti rappresentano circa il 10% di questo mercato, mentre al secondo posto ci sono gli alimenti “senza olio di palma”, che valgono il 7% delle vendite